La manifestazione
Tutto cominciò nel 1964 con quel “Maggiolone”...
La farmacia Giordani compie 50 anni: un punto di riferimento per la comunità Il primo ottobre il paese ricorderà il fondatore scomparso di recente
DONORATICO. È una lunga storia, una storia che abbraccia 50 anni. Tutto cominciò a bordo di un “Maggiolone”; era un tiepido fine settembre del 1964 e la famiglia Giordani partiva da Roma con grandi speranze e poche certezze. A bordo di quell’auto il dottor Bruno, la moglie e due figli piccoli, Alessandro e Roberto, entusiasti di iniziare quella nuova avventura. Era arrivata nella capitale la notizia che a Donoratico (poche case sull’Aurelia e tanta campagna) la dottoressa Fregosi Fontanelli affittava la piccola farmacia del borgo. Il dottor Bruno, abruzzese di nascita ma “giallo-rosso” d’adozione, lavorava come dipendente in una struttura al centro di Roma e quella “voce”, che gli accese un’inquieta apprensione, sarebbe stata destinata a cambiare la sua vita. La decisione era difficile, i dubbi e le perplessità tanti, ma dopo un agitato summit familiare, il Maggiolone si mise in viaggio. La destinazione era conosciuta perché a Marina di Castagneto la famiglia c’era già stata in ferie, e così il 1° ottobre del ’64 sulla porta della piccola farmacia sull’Aurelia si affacciava un raggiante nuovo conducente. Dopo 4 anni di incoraggianti sentori, il dottor Giordani acquistò la farmacia e grazie alle sue doti di umanità e cortesia diventò il punto di riferimento di un paese che vertiginosamente stava crescendo. Negli anni 70 la farmacia cambiò locazione spostandosi in via della Repubblica e, grazie allo sviluppo turistico della località, Giordani decise di aprire un dispensario anche a Marina (preludio dell’apertura della farmacia comunale, oggi farmacia privata). La succursale di Marina stava aperta anche d’inverno, un’ora tutti i giorni mentre a Donoratico la farmacia era sempre di turno e disponibile anche di notte. Un servizio che legava ancor di più la figura del dottor Giordani ad una comunità che lo sentiva ormai parte integrante. Negli anni 90 la farmacia si spostò nella sede attuale (ex cinema), i due figli ormai adulti seguivano le orme del padre e lavoravano all’interno dell’azienda che cresceva così come Donoratico, diventato un centro commerciale di notevole importanza. Oggi con 10 i dipendenti (9 donne) la farmacia è diventata un’azienda importante anche dal punto di vista occupazionale per il territorio. All’inizio di quest’anno il dottor Bruno Giordani all’età di 90 anni moriva lasciando nello sgomento la famiglia ma anche un’intera comunità. Proprio nell’anno in cui i figli Alessandro e Roberto preparavano i festeggiamenti per i 50 anni di attività, il paese perdeva un pezzo della sua storia. Ma la vita va avanti, e le generazioni pure, i figli di Alessandro si laureano e si inseriscono nell’attività e faranno sì che la tradizione familiare resti un punto di riferimento per il paese. In 50 anni di storia aneddoti ed episodi ne sono capitati a bizzeffe, il dottor Alessandro Giordani si è divertito ad appuntarseli tutti in un esilarante quaderno dove trovano posto le supposte di gricemille, il test di gravità, l’acqua insiginata o la crema per produrre orgasmi. Perle che sugellano il connubio di una realtà dalle origini umili e contadine con il farmacista, un punto di riferimento al quale si ripone piena fiducia. La lunga storia termina qui anzi, ricomincia da qui, dall’anniversario dei 50 dall’apertura. Il primo ottobre in paese sarà una festa e tanti parteciperanno, anche per il dottor Bruno che avrebbe sicuramente apprezzato e con il suo bonario sorriso ringraziato per l’affetto che i suoi concittadini gli avrebbero dimostrato.
Giorgio Creatini
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