Il Tirreno

La mattina in cantiere la sera diventa il re della fisarmonica

La mattina in cantiere la sera diventa il re della fisarmonica

Il vadese Daniele Neri, detto “Il Pirata”, nell’albo d’oro dei fisarmonicisti italiani: un film, un talent e tanti concerti

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VADA. Di giorno lavora nell’impresa edile di famiglia, di sera imbraccia la fisarmonica e diventa il “Pirata”. Daniele Neri, 43 anni e da sempre residente a Vada, ha iniziato a suonare la fisarmonica a 9 anni, da oltre trenta si esibisce sui palchi di Toscana e Liguria. Dita che volano sulla tastiera, l’immancabile bandana che lo identifica dal 2003, Neri ha appena ricevuto il premio alla carriera di “Fisarmoniche sotto le stelle” dal Comune di Bedonia, in quel di Parma. Unico toscano doc nell’albo d’oro dei fisarmonicisti italiani. Chi ha visto “La prima cosa bella” di Paolo Virzì ricorderà il ballo di Stefania Sandrelli e Valerio Mastandrea mentre lui suona il tango delle capinere, mentre qualcuno lo avrà visto partecipare alla “Fattoria” su Raiuno nel 2004. Ma la sua passione rimane la fisarmonica. “Anche ora la suono almeno un’ora al giorno, nella quiete della mia casa in campagna – racconta – la prima fisarmonica l’ho avuta a 9 anni da mio zio, ho studiato 3 anni con un’insegnante e poi ho iniziato ad esibirmi con le orchestre di liscio della zona. Ero piccino e mi accompagnavano i miei genitori, suonavo su una sedia”. A 16 anni era già un talento e a Riparbella incontrò Sarà Calò, tastierista de “La strana idea”, che dopo circa 20 anni (e un matrimonio e una separazione ciascuno) è diventata sua moglie. Oggi canta nell’Orchestra Daniele Neri con il Pirata e tre musicisti variabili. Insieme emanano una grande energia ed entusiasmo. “D’estate facciamo anche 20 serate al mese – dicono - il pomeriggio si parte con gli strumenti per la sede del concerto, si allestisce e si prova, si fa la serata. Poi si smonta tutto e si torna a casa anche all’alba”. La mattina Daniele va a lavorare e Sara insegna musica con progetti speciali nelle scuole di Saline. “Si fa una grande fatica, il problema è resistere…ma l’amore per la musica è più forte” affermano. Infatti “la fisarmonica non l’ho mai abbandonata, anche nei momenti più difficili sono sempre tornato a suonarla” dice Neri. “Perché in questo strumento ritrova se stesso e la sua identità” spiega Sara. Daniele infatti suona nelle maggiori orchestre toscane fino a vent’anni, poi incontra Marco Cagiada che influenza il suo percorso musicale e confeziona la sua fisarmonica, gli permette di conoscere i più affermati fisarmonicisti italiani e lo introduce nella manifestazioni nazionali. Nel 2004 incide il primo cd “Scaccomatto”, nel 2005 il secondo “Senor”, e nel 2012 il terzo “Pirata”. Neri esegue musica da ballo, sia latinoamericana che brani per liscio e classici: www.orchestradanieleneri.com.

Federica Lessi

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