Il dolore
Finanziamenti per l’Alzheimer Troppe famiglie in difficoltà
ROSIGNANO. Il consigliere dei Riformisti Marco Agostini insieme all’Aima (associazione malati di Alzheimer) rilancia l’attenzione sul tema. «Tra il 2010 e il 2050, il numero totale di anziani con...
ROSIGNANO. Il consigliere dei Riformisti Marco Agostini insieme all’Aima (associazione malati di Alzheimer) rilancia l’attenzione sul tema. «Tra il 2010 e il 2050, il numero totale di anziani con esigenze di tipo assistenziale è destinato a triplicare, passando da 101 a 227 milioni di persone" - scrive- E' quanto emerso dal Rapporto mondiale Alzheimer 2013. In tutto il mondo, il 13% degli over 60 richiede assistenza a lungo termine. . Il costo globale supera i 600 miliardi di dollari, ovvero circa l'1% del PIL mondiale".
Continua: «Dal rapporto emerge la necessità di chiedere "ai governi di tutto il mondo di fare della demenza una priorità, grazie all'implementazione di piani nazionali e all'avvio urgente di dibattiti nazionali sugli accordi futuri per l'assistenza a lungo termine". Lo stesso presidente della Regione Toscana Enrico Rossi: aveva auspicato l'approvazione del piano finanziario per l'Alzheimer il mio messaggio è un appello perché questo possa accadere al più presto e possano ripartire i finanziamenti per i punti di riferimento che mancano alle famiglie e ai malati". L'assistenza alla persona demente costituisce attualmente un importante problema di sanità pubblica».
«In Toscana ci sono 79.000 casi di demenza (di cui 26.000 uomini e 53.000 donne). I casi stimati di Alzheimer sono circa il 55 % dei casi di Demenza. In Bassa Val di Cecina “da un recente studio epidemiologico di pochi anni fa infatti gli anziani fragili in Bassa val di Cecina sono stimati in 2831 mentre i non autosufficienti con problemi cognitivi e disturbi di comportamento e di umore riconducibili alle demenze 1495 su una popolazione di 83.075 abitanti . L'azienda Usl Bassa Val di Cecina, in una logica di lavoro integrato che da sempre contraddistingue il nostro territorio, è sempre stata in prima linea nella gestione dei pazienti e nel sostegno ai loro familiari. Il Programma Demenze ha avviato un percorso sinergico tra i servizi sociali e sanitari e le associazioni dei familiari al fine di condividere strategie ed obiettivi comuni per la gestione del problema demenza».
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