Finanza
Farmacie, sospendere il bando
Mozione dei 5 Stelle contro la vendita e accuse all’Afc: «Anomalie nei bilanci»
CECINA. Sospendere il bando per la vendita delle farmacie. Lo chiede il Movimento 5 Stelle di Cecina che ha presentato, attraverso il suo consigliere Bonari, una mozione in consiglio. Si parte dall’assunto che “le farmacie comunali rappresentano sul territorio una risorsa importante per le fasce più deboli della popolazione” e che “ le farmacie comunali, nonostante la crisi economica in atto, se gestite correttamente e in modo efficace, producono utili, come dimostrato dall'esperienza di altri comuni della Toscana”. Si ricorda che “il sindaco dichiaro in consiglio comunale che avrebbe fatto tutto il possibile per scongiurare la dismissione delle farmacie comunali”, che tali dichiarazioni “non si sono tramutate in fatti concreti e che, al contrario, sono stati accelerati i tempi per la dismissione delle farmacie comunali”. I 5 Stelle ricordano che la vendita del terreno in via Ginori e degli ex magazzini comunali come alternativa alla vendita delle far,macie non dà frutti visto che “i bandi di alienazione andranno deserti”, che “ non e stato considerato di alienare una parte dei terreni di Via Ginori e degli ex magazzini comunali, per abbassare l’ ¦importo della vendita e favorite un potenziale acquirente”. Considerato che “esistono, ad oggi, molti dubbi in merito alla bonta della gestione da parte dell’Azienda Farmaceutica Cecinese srl, la quale non ha messo in atto nessuna azione concreta per neutralizzare il passivo di bilancio e rilanciare il servizio delle farmacie comunali e che l’ ¦amministrazione comunale, soggetto deputato alla vigilanza dell’Afc “non ha intrapreso nessuna azione nei confronti della predetta azienda per tamponare la situazione di perdita delle farmacie comunali”. Ritenuto che “dall’ analisi dei bilanci degli ultimi tre anni sono state riscontrate anomalie che riteniamo molto gravi, come ad esempio gli errori commessi sulle rimanenze di magazzino», i 5 Stelle chiedono di “sospendere il bando di dismissione delle farmacie comunali, di esplorare concretamente la possibilita di alienazione di altri beni comunali attraverso la trattativa privata; di esplorare tutte le possibili alternative ed opportunita per stilare un piano di rilancio efficace e lungimirante”.
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