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Autostrada, per As un no che penalizza i cittadini

Autostrada, per As un no che penalizza i cittadini

SAN VINCENZO. La maggioranza, nel corso dell’ultimo consiglio comunale, ha detto no alla mozione dell’Assemblea Sanvincenzina (As) sul progetto di trasformazione della variante Aurelia in autostrada....

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SAN VINCENZO. La maggioranza, nel corso dell’ultimo consiglio comunale, ha detto no alla mozione dell’Assemblea Sanvincenzina (As) sul progetto di trasformazione della variante Aurelia in autostrada. L’unico a votare sì alla mozione di As è stato il consigliere Luca Cosimi, della lista civica “SìAmo San Vincenzo”. As chiedeva che la maggioranza consiliare si opponesse all’intero progetto, reputandolo dannoso per il territorio, per il turismo e per le tasche dei cittadini. L’assessore all’urbanistica e segretario del Pd locale, Massimiliano Roventini - che aveva firmato la petizione di As di qualche mese fa contro l’autostrada - ha confermato le posizioni della scorsa amministrazione con un sì al progetto se saranno confermate le esenzioni dal pedaggio per i residenti e saranno realizzate le strade di completamento del corridoio tirrenico. As critica questa risposta da parte della maggioranza targata Pd e Psi. «La mozione – spiegano i consiglieri di As Paolo Riccucci, Francesco Battini e Massimo Cionini – chiedeva di prendere una netta posizione contro il progetto di trasformazione della variante Aurelia in autostrada a pedaggio. La maggioranza, tra le cui fila ci sono due assessori che hanno firmato la nostra petizione dei mesi scorsi contro il progetto Sat, ha addotto quale motivazione la delibera di giunta comunale 121 del giugno 2012 che, riprendendo parola per parola la delibera della giunta regionale 546, si dichiara favorevole alla realizzazione dell’opera a patto che vi siano esenzioni per i residenti e si costruiscano le strade di completamento del corridoio tirrenico (lotto 0 e 398) e non le complanari locali, come indicato nel programma elettorale dell’attuale sindaco Alessandro Bandini». Secondo As, davanti alle politiche regionali e nazionali, il potere locale abbasserebbe la testa senza tutelare i cittadini. «Ancora una volta – sostiene As - la linea dettata dalla politica nazionale e regionale ha la meglio sull’interesse del territorio e dei cittadini».

Paolo Federighi

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