Sicurezza
Il turismo arriva dall’Est e nei negozi si parla russo
Soddisfatti della presenza di visitatori stranieri gli albergatori della zona «Scelgono Castiglioncello per il mare e poi si spostano verso Firenze e Volterra»
CASTIGLIONCELLO. Un fenomeno in sostanziale crescita soprattutto dalla scorsa stagione. Quello degli arrivi di turisti dai paesi dell'est Europa sulla costa. Russi principalmente ma anche ungheresi, polacchi ed ucraini.
A conclusione di un'estate per molte strutture ricettive segnata da un calo delle presenze di italiani, gli arrivi stranieri ne hanno compensato l'esito. L'incremento è stato soprattutto di turisti francesi. Per quanto riguarda i russi invece si registra sì un incremento ma ancora non così cospicuo. «Non dobbiamo immaginarci il magnate russo di Forte dei Marmi – spiegano gli operatori – ma persone borghesi che amano viaggiare senza avere particolari pretese». Non sono quindi nababbi che lasciano mance e pretendono caviale a cena, ma piuttosto turisti che adorano la Toscana e che spesso scelgono Castiglioncello come tappa di un tour più vasto. Generalmente infatti soggiornano una settimana presso le nostre strutture per poi proseguire verso Firenze o Roma. «Non è tanto il mare ad attirarli – spiegano – quanto tutta la Toscana. Volterra, Bolgheri, San Gimignano così come le città d'arte nelle quali si recano non solo per la cultura ma anche per i negozi». Al turista russo piacciono infatti i marchi, soprattutto quelli più famosi. «Quando entrano nel negozio – dicono da Profumo di Vane – la prima cosa che guardano sono le borse di Cavalli perché è un nome che conoscono. Scritte russe tra i nostri articoli? Al momento no ma se la tendenza deve essere questa ci organizziamo». Chi invece si è già organizzato dalla scorsa estate con un menù tradotto anche in cirillico è il ristorante la Baracchina a Punta Righini. «Dato che il turista russo spesso non parla bene l'inglese – spiegano – ci siamo attrezzati già da tempo grazie ad una persona che lavorava da noi e che ci traduce periodicamente il menù anche se cambiando di continuo i piatti è difficile stare dietro a tutte le traduzioni». Un lavoro aggiuntivo sicuramente da non tralasciare, specie perché la maggior parte degli operatori riscontra difficoltà di comunicazione. «L'inglese – dicono – lo parlano coloro che hanno case di proprietà mentre gli altri a volte non conoscono nemmeno una parola. Spesso li vedi che cercano i termini sul vocabolario».
Ma chi sono questi turisti russi? «Generalmente sono coppie non troppo giovani – dicono gli albergatori – che soggiornano una o due settimane oppure ragazzi che vengono, ad esempio, per fare kitesurf alle Spiagge bianche». Ultimo, anche se non di poco conto, problema riscontrato dagli operatori è quello dei trasporti. «Per raggiungere località come Bolgheri – dicono – le uniche possibilità sono i taxi, spesso costosi. I trasporti pubblici invece sono lunghi e complicati e questo danneggia il turismo locale».
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