Il Tirreno

Il turismo arriva dall’Est e nei negozi si parla russo

di Elisa Pastore

Soddisfatti della presenza di visitatori stranieri gli albergatori della zona «Scelgono Castiglioncello per il mare e poi si spostano verso Firenze e Volterra»

2 MINUTI DI LETTURA





CASTIGLIONCELLO. Un fenomeno in sostanziale crescita soprattutto dalla scorsa stagione. Quello degli arrivi di turisti dai paesi dell'est Europa sulla costa. Russi principalmente ma anche ungheresi, polacchi ed ucraini.

A conclusione di un'estate per molte strutture ricettive segnata da un calo delle presenze di italiani, gli arrivi stranieri ne hanno compensato l'esito. L'incremento è stato soprattutto di turisti francesi. Per quanto riguarda i russi invece si registra sì un incremento ma ancora non così cospicuo. «Non dobbiamo immaginarci il magnate russo di Forte dei Marmi – spiegano gli operatori – ma persone borghesi che amano viaggiare senza avere particolari pretese». Non sono quindi nababbi che lasciano mance e pretendono caviale a cena, ma piuttosto turisti che adorano la Toscana e che spesso scelgono Castiglioncello come tappa di un tour più vasto. Generalmente infatti soggiornano una settimana presso le nostre strutture per poi proseguire verso Firenze o Roma. «Non è tanto il mare ad attirarli – spiegano – quanto tutta la Toscana. Volterra, Bolgheri, San Gimignano così come le città d'arte nelle quali si recano non solo per la cultura ma anche per i negozi». Al turista russo piacciono infatti i marchi, soprattutto quelli più famosi. «Quando entrano nel negozio – dicono da Profumo di Vane – la prima cosa che guardano sono le borse di Cavalli perché è un nome che conoscono. Scritte russe tra i nostri articoli? Al momento no ma se la tendenza deve essere questa ci organizziamo». Chi invece si è già organizzato dalla scorsa estate con un menù tradotto anche in cirillico è il ristorante la Baracchina a Punta Righini. «Dato che il turista russo spesso non parla bene l'inglese – spiegano – ci siamo attrezzati già da tempo grazie ad una persona che lavorava da noi e che ci traduce periodicamente il menù anche se cambiando di continuo i piatti è difficile stare dietro a tutte le traduzioni». Un lavoro aggiuntivo sicuramente da non tralasciare, specie perché la maggior parte degli operatori riscontra difficoltà di comunicazione. «L'inglese – dicono – lo parlano coloro che hanno case di proprietà mentre gli altri a volte non conoscono nemmeno una parola. Spesso li vedi che cercano i termini sul vocabolario».

Ma chi sono questi turisti russi? «Generalmente sono coppie non troppo giovani – dicono gli albergatori – che soggiornano una o due settimane oppure ragazzi che vengono, ad esempio, per fare kitesurf alle Spiagge bianche». Ultimo, anche se non di poco conto, problema riscontrato dagli operatori è quello dei trasporti. «Per raggiungere località come Bolgheri – dicono – le uniche possibilità sono i taxi, spesso costosi. I trasporti pubblici invece sono lunghi e complicati e questo danneggia il turismo locale».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa