Italia
Il ghiaccio killer che ha ucciso Francesco
Il giovane rosignanese vittima della strada a Lorenzana, anche per quell’incidente nessun colpevole
ROSIGNANO. Dopo lo scontro del 2006, quello per il quale la mamma di Francesco Profeti chiede giustizia, il giovane ha avuto un altro incidente. Che gli è stato fatale. È successo la mattina del 4 gennaio del 2009, quando Profeti, allora 31enne, era in sella alla sua Vespa diretto a Cascina dove doveva incontrare gli amici del Vespa club per andare ad un raduno a Firenze. Mentre transitava in via Pian della Tora, nel comune di Lorenzana, è scivolato su una lastra di ghiaccio che si era formata sulla carreggiata ed è stato sbalzato dal suo mezzo. Francesco è andato a sbattere violentemente contro alcuni cassonetti. Dopo le prime cure praticate sul posto lo scooterista è stato trasportato all’ospedale Santa Chiara di Pisa dove è stato sottoposto a un intervento chirurgico, nel tentativo di fermare un’emorragia interna provocata dalle lesioni al torace dovute alla violenta caduta. Purtroppo Francesco non ce l’ha fatta.
Nei giorni successivi, sotto accusa è finita la lastra di ghiaccio che ricopriva la carreggiata, anche perché, come confermarono allora i residenti di via Pian della Tora, da giorni la carreggiata era coperta dalla pozza, causata dalla rottura di un rubo dell’acqua. Sul caso fu aperto un processo, per verificare eventuali responsabilità relativamente alla manutenzione della carreggiata. Il processo si è concluso nel gennaio del 2011, con l’assoluzione completa dei cantonieri cui competeva la manutenzione di quella strada.
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