Il Tirreno

Tolti tutti i divieti il mare torna libero

di Paolo Federighi
Tolti tutti i divieti il mare torna libero

San Vincenzo, Arpat certifica la qualità dell’acqua Comune e Asa: da ottobre i controlli degli scarichi

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SAN VINCENZO. Il mare sanvincenzino attende adesso, finalmente, gli ultimi tuffi della stagione estiva. Il sindaco Alessandro Bandini ha infatti revocato ieri in tarda mattinata le ordinanze di divieto di balneazione numero 200 e 201 emesse l’11 e il 12 settembre scorsi. I dati degli ulteriori controlli eseguiti da Arpat confermano che gli alti valori di batteri fecali (escherichia coli ed enterococchi intestinali) riscontrati nei due giorni nei punti di prelievo “Principessa centro” e “Principessa nord” sono rientrati nei limiti di legge.

Revocata quindi anche l’ordinanza 200 emessa l’11 settembre, in via cautelativa, a seguito dello sversamento di liquami dalla stazione di sollevamento di via del Tirreno al letto del fosso delle Prigioni e poi in mare. L’attesa di alcuni giorni nella revoca del divieto è dovuta ai tempi previsti dalle procedure di analisi e controanalisi da parte di Arpat, specie in questo delicato caso in cui i valori di batteri fecali in mare erano i più alti mai registrati a San Vincenzo, addirittura venti volte oltre i limiti consentiti. Sui tempi i rappresentanti dei balneari chiedono ad Arpat una maggiore celerità nella comunicazione dei risultati delle analisi.

In questi ultimi 40 giorni circa, il mare sanvincenzino, e con esso il turismo, è stato piuttosto compromesso da problemi che si sono ripetuti e progressivamente accentuati. Il 10 agosto scorso il primo divieto di balneazione nella zona del fosso delle Prigioni, il 1º settembre il divieto su addirittura cinque chilometri del litorale locale, e l’11 e 12 settembre i più alti valori di batteri fecali mai registrati a San Vincenzo, nei punti Principessa centro e Principessa nord. Sotto gli attacchi dell’amministrazione comunale è finita Asa, gestore del servizio idrico, soprattutto per quanto concerne la problematica stazione di sollevamento di via del Tirreno. Ma il problema va ben oltre, investe varie zone del paese e gli eventuali (più che probabili) scarichi abusivi presenti. Per questo Asa e amministrazione comunale si sono incontrati il 15 settembre scorso, e a seguito di tale riunione il gestore del servizio idrico ha redatto un cronoprogramma di interventi, della durata di circa cinque mesi, per scoprire ed eliminare gli scarichi in mare. Gli interventi partiranno il 1º ottobre su tutto il territorio comunale, con operazioni di carattere strutturale e definitivo su alcune situazioni critiche.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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