Sicurezza
Nelle polpette avvelenate anche dei pezzi di vetro
È allarme a Castiglioncello dopo il ritrovamento in pineta Marradi di bocconi contenenti sostanze tossiche per i cani. Passaparola tra i residenti
CASTIGLIONCELLO. Dentro a una delle polpette trovate tra le piante in pineta Marradi c’erano anche frammenti di vetro. Chiaro quindi l’intento di voler uccidere gli animali che avrebbero ingerito quei bocconi avvelenati. A riportare la vicenda è Critina Mencacci, castiglioncellese proprietaria di springer spaniel che è solita passeggiare nelle zone verdi di castiglioncello insieme all’amico a quattro zampe. «A portarlo in giro la mattina presto, intorno alle 6,30 - racconta la donna - è mio padre. In genere lui va in pineta Marradi e lì è solito incontrare tante persone che magari prima di andare al lavoro fanno fare due passi ai loro cani».
Anche tre giorni fa il padre di Cristina ha deciso di portare il cane a passeggio la mattina presto. «Comne sempre - dic ela donna - è andato in pineta e lì ha incontrato Eric, un meticcio, e il suo padrone. Subito quest’uomo che conosciamo perché spesso lo incontriamo durante le passeggiate con i cani, ha messo sull’attenti mio padre». Da qui le informazioni sulle polpette ritrovate in pineta Marradi. «Questo signora ha detto a mio padre - prosegue Cristina - che un altro frequentatore della pineta, padrone di un labrador chiaro di nome Tobia, aveva trovato le tre polpette». Le informazioni fornite sono state effettivamente dettagliate. «Ha spiegato a mio padre - dice ancora la donna - che il proprietario di Tobia ha rinvenuto una polpetta nelle piante lungo il percorso centrale della pineta, all’altezza dell’area giochi per bambini e le altre due sotto le piante, sempre nel percorso principale, ma all’altezza del Tennis». Non solo, Cristina racconta che dopo il ritrovamento l’uomo avrebbe anche aperto le polpette, per rendersi conto di cosa potessero contenere. «Erano di carne macinata - spiega ancora la donna - e lui ha detto di essere sicuro che dentro ci fosse del veleno. Non solo, all’interno di una ha anche visto frammenti di vetro taglienti». È chiaro che all’istante è partito l’allarme. «Il proprietario di Tobia - dice Cristina - ha detto a mio padre di aver gettato le polpette e ha subito chiesto a tutti di lanciare l’allarme grazie al passaparola». Cosa che Cristina e suo padre hanno immediatamente fatto, non solo comunicando direttamente con amici e conoscenti in possesso di un amico a quattro zampe, ma anche attraverso Facebook. «Abbiamo avvertito anche i gestori dei locali della pineta - termina la donna -, in modo che prestino particolare attenzione a chi si muove nella zona e magari sembra fare gesti strani». La paura dei castiglioncellesi è così forte anche perché a inizio estate è già morto avvelenato un cane di piccola taglia, che la padrona talvolta lasciava sciolto in pineta.(a.c.)
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