Il dolore
Publitour, procedura di fallimento
In un anno la spa che gestisce la Beta ha perso quasi 5,5 milioni. E ora come rimborserà il Comune?
CECINA. Come può una società in liquidazione rispettare accordi presi col Comune di Cecina e onorare debiti contratti con l'ente pubblico? L'interrogativo è naturale quando nelle casse comunali devono finire 120mila euro in 48 rate mensili da 2500 euro l'una - come prevede l'accordo del 1 agosto 2012 - che lega la Publitour alla gestione di Villa Guerrazzi. E se la stessa Publitour deve saldare 120mila euro per l'affitto della Beta (Borsa Europea del Turismo), il cui marchio insieme ai beni mobili è passato alla spa veneto-romana nel 2012 attraverso l' affitto di ramo d'azienda dopo il flop del decotto consorzio locale Promozione e Sviluppo.
In attesa di sapere se Publitour ha onorato, almeno in parte, i debiti verso il Comune di Cecina (il sindaco ha garantito controlli) si apprende che la Publitour, spa con sede a Roma in via Latina ha attivato il 9 aprile scorso la procedura per il fallimento. Se ne occupa il Tribunale di Verona che ha nominato curatore fallimentare l'avvocato Maurizio Ascione Ciccarelli. Amministratore unico, e rappresentante della Publitour, risulta essere Maria Andolfo.
Ma come ha fatto un'azienda con un capitale sociale di 7.200.000 ad accumulare buchi, ad abbattare drasticamente il patrimonio e ad avviarsi verso una strada senza ritorno come il fallimento? Dall'ultimo bilancio disponibile, quello del 21/12/2012 emergono già alcune indicazioni importanti. A partire dal capitale sociale che nell'ultima visura camerale risulta essersi ridotto a 100mila euro. Il bilancio 2012 evidenzia una perdita di 5.442.963 euro, segna debiti verso le banche per 7.581.452 euro, verso i fornitori di 6.016.312, ma ci sono anche debiti tributari (pendenze con l' erario) per 3.311.431 euro. Il totale è di 24.701.930 euro. C'è anche un saldo di crediti (la cui voce maggiore è per i crediti verso clienti) che al 31/12/2012 risulta essere di 12.210.490 euro.
Nella relazione sulla gestione di bilancio del presidente del Cda Paolo Esposito si afferma che "l'esercizio 2012 è stato per la Publitour un anno orribile che ha visto una caduta in picchiata del fatturato di circa l'85% rispetto al precedente esercizio, contrazione ascrivibile alla drammatica situazione di crisi macroeconomica e alle connesse difficoltà registrate nel settore di appartenenza della promozione turistica nelle forme sia tradizionali che innovative". Si conclude proponendo all'assemblea di ripianare la perdita acclarata pari a 5.442.963 euro. Nella relazione prodotta invece dal revisore dei conti lo stesso dice di non essere in grado di "esprimere un giudizio sulla voce dei crediti commerciali, iscritta nelle attività per 8.687.008 euro.
Se il futuro della Publitour, con la procedura di fallimento avviata, sembra in parte segnato, a Cecina ci si chiede che ne sarà della Beta dopo la decisione presa dal sindaco Lippi di sospenderla per quest’anno. Gia il precedente sindaco Benedetti aveva dichiarato che se Publitour non avesse onorato il debito avrebbe sospeso i finanziamenti per la Beta. Così quest’anno la Borsa del Turismo è saltata. Si dice che si vorrà riproporla il prossimo anno, “cambiando formula” - ha detto Lippi, magari accedendo a finanziamenti europei. Ma intanto è normale chiedersi: e i soldi che la Publitour deve al Comune? Nulla, zero, il rischio è che nessuno alla fine paghi il conto. Eventualità non remota che sta già scaldando le opposizioni, soprattutto a sinistra dove Sel chiede chiarezza e Rifondazione ha già inviato una lettera alla Corte dei Conti.
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