Il Tirreno

Scarichi abusivi, da ottobre i controlli

Scarichi abusivi, da ottobre i controlli

San Vincenzo, in campo squadre di tecnici Asa, del Comune e la polizia municipale

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SAN VINCENZO. Controlli a tappeto congiunti di Asa e Comune, a partire da ottobre, per verificare eventuali situazioni di scarichi abusivi nel territorio sanvincenzino. Molti anche gli impegni presi da parte di Asa per risolvere strutturalmente, e in modo definitivo, le criticità delle stazioni di sollevamento all’altezza dei fossi delle Prigioni e del Renaione. È quanto l’azienda gestrice del servizio idrico (rappresentata dagli ingegneri Michele Caturegli e Michele Del Corso) e l’amministrazione comunale hanno stabilito nella riunione del 15 settembre, convocata a seguito dei recenti casi di alti valori di batteri fecali presenti in mare, con conseguenti divieti di balneazione che tuttora persistono, e dei problemi verificatisi presso la stazione di sollevamento di via del Tirreno.

L’amministrazione comunale si sarebbe attivata ben prima dell’incontro. «La mobilitazione da parte dell’amministrazione è stata immediata: fin dal primo episodio – affermano dagli uffici di via Alliata –. Il sindaco Bandini e gli assessori di competenza si sono attivati per istituire urgentemente un tavolo di discussione con gli enti interessati al fine di giungere a una veloce risoluzione del problema e scongiurare in futuro eventi analoghi, e il possibile danno d’immagine che potrebbe mettere a rischio l’economia delle strutture ricettive, degli stabilimenti balneari, il relativo indotto e, in primo luogo, la salute pubblica».

La programmazione degli interventi sulla rete idrica e fognaria redatta durante la riunione prevede la stretta collaborazione, a livello operativo, tra i tecnici dell’Asa, gli uffici comunali e la polizia municipale. «A partire da ottobre su tutto il territorio comunale – proseguono dal Comune di San Vincenzo – inizierà un controllo capillare, per mezzo di autobotti e coloranti, da parte del personale Asa, dei tecnici comunali e dei vigili urbani, i quali ispezioneranno tutte le condotte pubbliche e private per ricercare eventuali allacci non conformi di acque chiare con acque scure, scarichi abusivi e tutto ciò che va a disperdersi in modo irregolare nella rete fognaria. Inoltre, a seguito dell’incontro, Asa si è impegnata a realizzare una nuova progettazione della stazione di sollevamento, dotata di telecontrollo, presso il fosso del Renaione, lo spostamento della stazione stessa a monte per evitare che le acque piovane penetrino nelle condutture della rete fognaria, l’installazione della terza pompa presso l’impianto di sollevamento del fosso delle Prigioni, il rifacimento del tratto iniziale della conduttura che dal fosso delle Prigioni va al depuratore. E il cambio della scheda della stazione di sollevamento – conclude l’amministrazione – per evitare il blocco del gruppo elettrogeno in caso di sbalzi di tensione».

Paolo Federighi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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