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Santa Teresa, addio corsa e corteo storico in centro

Santa Teresa, addio corsa e corteo storico in centro

La Pro Loco: «Non ci sono fondi da investire, mancano anche i soldi per chiedere le autorizzazioni». Il Ccn: «Noi ci occupiamo del settore commerciale»

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ROSIGNANO. Addio festeggiamenti “profani” per Santa Teresa, il patrono di Rosignano Solvay che si celebra il primo ottobre. E quindi, la prima domenica di ottobre (quando tradizionalmente si tenevano i festeggiamenti) l’Aurelia non ospiterà né sfilata in abiti storici né corsa podistica.

Se già nel 2013 erano evidenti i problemi, principalmente economici, per arrivare all’organizzazione dei festeggiamenti, tanto che alla fine sfumarono sia la staffetta che il corteo in abiti storici, quest’anno la situazione non andrà meglio. Anzi, l’addio ai festeggiamenti di ottobre è ormai certo, anche perché negli ultimi mesi rionali e Pro Loco non si sono mossi in alcun modo per organizzare corteo e gara podistica. È chiaro quindi che la storica manifestazione per Santa Teresa non verrà fatta.

A spiegare che il motivo principale di questa scelta è legato a problemi economici è Giovanna Chiellini, presidente della Pro Loco di Rosignano Solvay. «Anche solo per chiedere la registrazione per fare gli eventi - spiega Chiellini - sono necessari 32 euro, che la Pro Loco non ha. Chiaro che in questa situazione di carenza di fondi è impossibile organizzare la manifestazione».

A salvare corteo e corsa avrebbero potuto pensare direttamente i rionali, e i negozi del paese. «Ma anche loro - prosegue la presidente della Pro Loco - penano ad andare avanti, e hanno problemi economici. Con quale faccia, in questo momento storico, posso organizzare una riunione con i rionali per vedere di metter in piedi i festeggiamenti?». Quindi, a meno che rionali e negozianti, non decidano di organizzarsi nei prossimi quindici giorni, è evidente che la staffetta e il corteo salteranno. «Se non ci saranno novità - conferma Chiellini - è certo che le due manifestazioni di paese non saranno fatte, anche perché negli anni c’è sempre meno interesse, e gli storici rionali sono andati diminuendo».

Un messaggio in questo senso arriva anche dal Ccn (centro commerciale naturale di Rosignano Solvay), che, nato negli ultimi anni, non si è mai occupato di organizzare questo genere di manifestazioni storiche.

Lo conferma il presidente Flavio Fabbri. «Dai soci del Ccn - spiega Fabbri - non ho saputo niente in questo senso, anche perché noi ci occupiamo principalmente del settore commerciale. Mentre i festeggiamenti patronali hanno sempre fatto capo alla Pro Loco, dalla quale non ho avuto comunicazioni relativamente alle attività per il patrono».

Il risultato è che la prima domenica di ottobre (il 5) lungo la vecchia Aurelia e nelle strade limitrofe non sfileranno ragazze e ragazzi vestiti con abiti storici (preparati dalle rionali), e non ci saranno neppure gli sbandieratori, che negli anni passati arrivavano anche dai comuni vicini. Per non parlare della gara podistica, per decenni fiore all’occhiello delle manifestazioni locali. Non si farà neppure quella.

C’è da capire se nei prossimi 15 giorni, a ridosso del primo ottobre, i cittadini vorranno comunque celebrare in qualche modo la patrona Santa Teresa, magari semplicemente addobbando le abitazioni con i festoni colorati, ognuno corrispondente ai colori di un rione, che tradizionalmente abbellivano anche le strade.

Anna Cecchini

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