Il Tirreno

La Targa verso le elezioni si rinnova il direttivo

di Paolo Marsili
La Targa verso le elezioni si rinnova il direttivo

La presidente Susanna Pecchia a ruota libera, bacchetta le polemiche e difende le scelte fatte finora: buoni risultati. Presto per la ricandidatura

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CECINA. Anche la 53ª Targa Cecina raggiunge le altre nello storico archivio. Con luci e ombre: le luci sono che la manifestazione conserva vitalità, saranno pochi quelli che si danno daffare per mandarla avanti ma l'importante è che ci siano stati e continuino ad esserci; ombre per le polemiche scaturite prima per un corridore conteso, tra i rioni per la costruzione del carro (chi fa tutto da sé e chi monta pezzi arrivati da fuori) da ultimo per una penalizzazione al carro di Palazzi e sull'assegnazione dei premi, nel bel mezzo la polemica endemica con i commercianti del centro cittadino e chissà se è risolta.

«Per quanto ci riguarda sì - ribadisce la presidente dell'Associazione Targa, Susanna Pecchia -. Con l'aver acconsentito alla richiesta dell'Amministrazione comunale di togliere il biglietto d’ingresso alla prima sfilata, abbiamo instaurato un rapporto nuovo che pensiamo possa essere positivo anche in vista di eventuali cambiamenti nei programmi non solo del Carnevale e della Targa, ma anche di altri avvenimenti durante l'anno».

Tutti hanno dichiarato di volersi prendere un po' di riposo, sacrosanto, ma già bussa alle porte un'importante scadenza: per fine mandato triennale il 31 dicembre scade il consiglio direttivo dell'Associazione Targa e con esso i consigli rionali che dovranno comporsi prima delle elezioni plenarie, previste dallo statuto agli ultimi di novembre-primi di dicembre. «Nel complesso la manifestazione mi lascia soddisfatta. Poteva andare meglio - riconosce Pecchia - ma per i tempi che corrono c'è da accontentarsi. Nessun problema per la sfilata gratis, con il contributo e qualche attività rientreremo sicuramente nel bilancio. Cominceremo la nuova collaborazione col Comune; poi il nuovo organismo farà quel che gli pare. Riguardo al rinnovo dei consigli nei rioni, mi risulta che alcuni, avendo trovato gente nuova quest'anno, siano già sulla strada buona. Bisogna, come sempre, andare avanti con fiducia e volontà da parte di tutti, sperando di trovare, magari, altri collaboratori per lavorare e realizzare meglio». Domanda d'obbligo: Pecchia si ricandiderà a presidente? «Al momento non me la sento di decidere - risponde la Pecchia - è prematuro, devo vagliare bene alcune situazioni. Del resto di tempo ce n'è per riflettere e dire sì o no. Comunque, per quanto riguarda i rioni sono fiduciosa che risponderanno positivamente alle aspettative di mandare avanti una Targa capace di dare un bello spettacolo al pubblico». Sulle contestazioni ai premi di domenica sera, la presidente dice: «Spropositate. Cosa che non ha dato al pubblico una buona immagine di noi, come Targa, anche se si tratta di pochi ad averle fatte. Inutili poi, perché le urne erano sigillate, le abbiamo aperte e i voti sono stati conteggiati in piazza. Forse sono venute per risentimenti da fatti precedenti… Ma ognuno si mette in gioco, quindi battibecchi e polemiche fanno parte del gioco; non c'è da badarci più di tanto, meglio tirare avanti». Le prospettive della Targa: «Sono immense - ritiene Susanna Pecchia - il difficile è saperle sfruttare, ma bisognerà sempre provarci. Io e quelli ancora con me continuiamo a farlo».

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