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Prima campanella tra alti e bassi

Prima campanella tra alti e bassi

Dall’incognita dei 200 bambini delle scuole dell’infanzia a Cecina a casa per una settimana, al giallo dello scuolabus a Rosignano

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La prima campanella non ha suonato per duecento bambini a Cecina. Quelli della Scuola dell'infanzia Neruda e del Centro integrato 0-6 anni Pollicino. La chiusura dei due edifici, entrambi in via Vico, è stata disposta con ordinanza dal sindaco di Cecina Samuele Lippi, venerdì 12 settembre, per approfondimenti sulla sicurezza dei due edifici. Forti i mal di pancia tra i genitori che chiamano in causa la giunta e la politica a tutto tondo. Una settimana di stop che dà il segno di un'emergenza tutt'altro che chiusa. Nessun imprevisto, invece, per il primo giorno dei bambini della Fogazzaro nelle stanze della scuola parrocchiale del Sacro Cuore, dove sono stati sistemati in attesa del rifacimento del tetto dopo il crollo di un pezzo di solaio all'interno di un'aula il 2 luglio scorso. Tutt'altro clima, invece, nel resto delle elementari e medie cecinesi e anche nelle scuole superiori cittadine.

Avvio di anno scolastico a singhiozzo per le scuole di Rosignano. Nessun problema particolare per quanto riguarda l'organizzazione delle scuole dell'obbligo, se non quello relativo al servizio scuolabus. L'amministrazione rosignanese, infatti, non è ancora riuscita ad ufficializzare chi saranno i gestori del trasporto scolastico. La riunione fra le ditte che dovrebbero consorziarsi è prevista per il pomeriggio di oggi (lunedì 15 settembre). La paura delle famiglie, che per almeno un'altra settimana dovranno accompagnare ogni giorno i figli a scuola, è che alla fine l'accordo non arrivi. E che quindi lo scuolabus non venga attivato, se non fra molte settimane.

Quanto ai problemi strutturali, l'edificio che senza dubbio è nelle condizioni peggiori è quello su via Ernesto Solvay, che ospita Ipsia e Alberghiero. Da anni, infatti, la Provincia promette l'avvio dell'ampliamento dell'Iti, che porterebbe al trasferimento nei nuovi locali di Ipsia e Alberghiero. Di conseguenza gli spazi su via Ernesto Solvay potrebbero essere ristrutturati ed ospitare tutti gli studenti dell'istituto alberghiero (finora divisi tra la sede di Rosignano e quella delle Forbici). Il fatto è che finora, di tutto il progetto, è stata semplicemente transennata una parte dell'area circostante l'Iti. E i ragazzi attendono che parta il cantiere.

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