Finanza
La Targa è verde giallo Palazzi centra il tris
Record personale per Andrea Capretti che porta a 13 le vittorie nella corsa «Mi sono messo di nuovo in gioco, per verificare le mie condizioni fisiche»
CECINA. Strapotere di Andrea Capretti (Campaciocchi) e del quintetto di Palazzi nella corsa podistica 53ª Targa Cecina: l’atleta verde-marrone, 41 anni, ha avuto ragione dell’avversario numero uno Lorenzo Bottazzoli, 19 anni; meglio dello scorso anno, quando la decisione tra i due fu quasi allo sprint mentre stavolta è stata con un distacco netto. Palazzi ha fatto cappotto: dietro Capretti e Bottazzoli, in fila i cinque atleti verde-giallo; i punti totalizzati sono 186 e da record, ci sembra infatti di non aver mai visto una cosa del genere nel passato.
Palazzi ha centrato il tris di vittorie consecutive, che sommate a quelle di 1998, 2000, 2001, 2005, 2006, 2007 e 2008 fanno dieci ribadendo la leadership nell’albo d’oro, iniziato nel 1989, nei confronti degli altri sette rioni. Capretti invece ha riempito la schedina di vittorie, ha fatto tredici allungando la storia di un fuoriclasse che negli ultimi quindici anni ha conosciuto solo tre battute d’arresto: nel 2002 non gareggiò perché infortunato, nel 2006 venne battuto in volata da Davide Baneschi di Palazzi, nel 2009 la “targa” fu a staffetta. Alla fine tuttavia, Capretti è stato accolto in malo modo da un gruppo di spettatori e Andrea, avvicinandosi a noi, ci ha detto in tono polemico: «Senti? Mi fischiano! Secondo loro non avrei dovuto partecipare dopo il ritiro annunciato l’anno scorso. Invece, io l’ho fatto di proposito per mettermi di nuovo in gioco, soprattutto per verificare le condizioni fisiche. Sono contento di come sia andata sotto questo profilo, non tanto perché ho vinto; m’è venuta la certezza che il piede è completamente a posto, la muscolatura nonostante l’età tiene, e ciò mi dà buona prospettiva anche per l’altra disciplina che pratico, il triathlon. Dei fischi non m’importa proprio niente, io vado per la mia strada». E questa strada del centro cittadino, lui, l’ha macinata davvero; pur con un anno in più addosso, il tempo (10’08’’) è stato praticamente quello dell’anno scorso (10’01’’).
Per Lorenzo Bottazzoli era diventata la prova del nove, molto atteso ha finito per deludere, il ragazzo ha senz’altro risentito dentro la troppa responsabilità di dover vincere a tutti i costi, per prendersi la rivincita sul big campaciocchino e così cominciare a sua volta la leadership nella Targa: è rimandato al 2015. «Purtroppo non ce l’ho fatta – ha detto il ragazzo Bottazzoli –, lui ha cambiato il ritmo troppo presto e io non ho saputo rispondere. Forse mi è anche mancato qualcosa nelle gambe. Quando si corre ci sta tutto. Mi dispiace per quelli che hanno creduto in me e non mi hanno visto vincere».
Dalla linea di partenza, allo sparo di Franco Simoncini vincitore delle corse del 1965 e 1987, sono scattati in 31. La corsa ha avuto un primo giro a gruppo quasi completo, ma nel secondo Capretti e Bottazzoli hanno dato lo strappo proseguendo spalla a spalla poi dalla metà del quarto giro Capretti ha fatto gara a sé.
Ordine d’arrivo della corsa: 1) Andrea Capretti, Campaciocchi, 3.250 metri in 10’08’’; 2) Lorenzo Bottazzoli, Marina; 3) Paolo Cerrone, Palazzi; 4) Francesco Fulceri, Palazzi; 5) Michele Evangelisti, Palazzi; 6) Curzio Pulidori, Palazzi; 7) Francesco Monticelli, Palazzi; 8) Egidio Papa, Palazzaccio; 9) Renato Gnocchi, Stazione; 10) Riccardo Carducci, Stazione.
Paolo Marsili
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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