Sicurezza
Batteri fecali 20 volte oltre i limiti
San Vincenzo. Arpat pubblica i risultati dei prelievi, restano confermati i divieti di balneazione in attesa degli esiti delle contro analisi
SAN VINCENZO. Venti volte superiore ai limiti oltre i quali scatta il divieto di tuffi in mare a tutela della salute dei bagnanti. è questo il picco che fotografa lo stato di crisi in cui è finito il tratto di litorale che corrisponde alla zona Principessa Centro.
Si tratta di uno dei valori più alti di batteri fecali (escherichia coli ed enterococchi intestinali) mai registrati nel mare sanvincenzino. Il dato riguarda la stazione di prelievo Principessa Centro, e i risultati delle analisi dell’Arpat (resi noti sul sito web dell'agenzia) sono relativi ai prelievi dello scorso 11 settembre, esattamente dopo una pioggia mattiniera della durata di una quarantina di minuti. Nel dettaglio, le analisi hanno registrato 10.462 mpn/100 ml di escherichia coli (quando il limite microbiologico di legge per l’idoneità alla balneazione è di 500) e 3.200 ufc/100 ml di enterococchi intestinali (mentre il limite è di 200). Si tratta di valori davvero preoccupanti. Molto inferiori, ma pur sempre molto alti, anche i valori riscontrati al punto di prelievo Principessa nord: 3.654 mpn/100 ml di escherichia coli e 1.800 ufc/100 ml di enterococchi intestinali.
Adesso mancano i risultati delle ulteriori analisi Arpat per sapere se il divieto di balneazione emesso il 12 settembre dal sindaco Alessandro Bandini potrà essere revocato oppure no. Ed è l’ennesima puntata di questa estate del mare vietato, con raffiche di divieti di balneazione che sono spuntati in diversi punti della costa toscana, specialmente subito dopo piogge intense che hanno provocato sversamenti e problemi negli impianti fognari. A questo proposito il Comune e il gestore del servizio idrico Asa hanno aperto un tavolo di confronto per trovare soluzione a problemi strutturali che rischiano di mandare in tilt le spiagge a ogni pioggia.
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