Il Tirreno

MOVIMENTO 5 STELLE

Vendita delle farmacie «Sindaco e Cartei ci hanno deluso»

CECINA. Farmacie, il 5 Stelle torna all’attacco dopo dopo l’astensione nel consiglio di luglio. «La scelta - spiega il movimento - era stata dettata dalla voglia di provare a portare in consiglio...

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CECINA. Farmacie, il 5 Stelle torna all’attacco dopo dopo l’astensione nel consiglio di luglio. «La scelta - spiega il movimento - era stata dettata dalla voglia di provare a portare in consiglio una nuova forma di opposizione: fidandosi della dichiarata volontà del sindaco di fare di tutto per evitare la vendita delle farmacie, il giudizio politico sull'argomento era stato sospeso tramite l'astensione». E ancora: « In occasione delle successive conferenze dei capigruppo in agosto, il sindaco Lippi e l'assessore Cartei avevano più volte affermato che per la stesura del nuovo bando sarebbero occorsi almeno due mesi». Dopo contatti con esperti in materia il M5S ha vagliato soluzioni “per scongiurare la dismissione di un bene pubblico, cosa che sta facendo anche in queste ore ed in questi giorni”. «A distanza di meno di 40 giorni da quel famoso consiglio comunale - accusano i grillini - , oggi il giudizio politico non può che essere totalmente negativo. In tal senso ci allineiamo alle altre forze di opposizione, che votarono subito no all'alienazione, senza, oggi possiamo dirlo, inutili tentativi di trovare una soluzione per il bene della Città. L'astensione voleva essere una mano tesa, cautamente, per tentare di salvare le farmacie. In cambio, anche nella forma, il comportamento del sindaco e della giunta è stato estremamente deludente, considerando che abbiamo appreso del nuovo bando dai giornali, senza nemmeno una mail o una telefonata da parte dell'amministrazione. Ad oggi ci chiediamo come mai nel bando di vendita delle farmacie sia prevista la possibilità di scendere a trattativa privata nel caso l'asta vada deserta (evento più che probabile, considerati i precedenti), mentre per gli altri beni alienabili questa opzione non è presa nemmeno in considerazione. Inoltre, ad oggi, al di là dei beni pubblicizzati sulla stampa, molti altri non sono tecnicamente all'asta, con bandi scaduti da mesi, se non addirittura anni». E ancora: « Questo è quello che il Sindaco Lippi intendeva come "fare tutto il possibile" per evitare la vendita delle farmacie? Noi ci aspettavamo di più. Ci aspettavamo la messa all'asta di tutto quanto risultasse utile per fare cassa, con la possibilità, lì si, di scendere a trattativa privata. La cifra di due milioni di Euro in nome del patto di stabilità corrisponde al vero? Non è dato saperlo, perché, dice l'sssessore Cartei, non è facile da calcolare, legata a molte variabili. Pur nella grande delusione di una vicenda dove affiorano vecchie dinamiche, le stesse che secondo il Movimento hanno ingessato il Paese, vogliamo rassicurare i cittadini che noi non ci arrendiamo, e che faremo di tutto per evitare la perdita delle farmacie comunali».

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di Redazione web