Il dolore
«Il Comune conosceva i problemi»
Minoranze scatenate: «Lettere del dirigente scolastico sulla Fogazzaro». Carli: «Sempre intervenuti»
CECINA. Sullo stato di manutenzione delle 17 scuole pubbliche di Cecina scoppia la bufera. Con le opposizioni politiche che, pur con posizioni distinte, attaccano l’amministrazione comunale, colpevole di non aver “esaudito tutte le richieste di intervento provenienti dalle direzioni didattiche». Così, se Forza Italia, attraverso Paolo Barabino critica la scelta di chiudere due scuole (la Neruda e Pollicino) e comunicarlo a tre giorni dall’inizio delle lezioni, Arcobaleno e Forza Cecina si scatenano sui social sul caso Fogazzaro. E Pamela Tovani, della coalizione Insieme, posta una lettera - datata 5 luglio 2013 e protocollata col n. 18634 - con la quale la dirigente del primo circolo, dott. sa Roberta Gori - chiede lavori di manutenzione in alcune scuole. In particolare la Guerrazzi, la Neruda, Le Matite, la Neruda, la Rodari e la Fogazzaro. E, a propoosito della Fogazzaro si fa riferimento al “rifacimento della copertura tetto”, oltre a “rimozione lesioni sulle pareti, ripristino intonaci, ripristino imbiancature, ripristino porzioni marciapiedi, sistemazione giardino». Dunque, si parla genericamente, di copertura tetto. La lettera è indirizzata al sindaco Benedetti, al dirigente Opere Pubbliche Renato Gori, all’assessore alle Opere Pubbliche Giamila Carli, al dirigente Istruzione Mariangela Arnavas, all’assessore all’Istruzione Antonio Garigali e per conoscenza al responsabile del servizio di prevenzione, l’ing. Claudio Spinelli e al rappresentante dei lavoratori per la Sicurezza Mauro Niccolini. C’è poi un’altra lettera, successiva, nella quale la stessa dirigente specifica che ci sono infiltrazioni nella porzione del tetto sopra i locali spogliatoio del personale.
L’assessore Carli, finita nel mirino come assessore competente, ieri ha ricordato di aver ricevuto dal sindaco Benedetti successivamente al 5 luglio (anche se la segnalazione della direttrice era indirizzata in oggetto anche alla stessa Carli) e di aver preso in esame comunque tutte le richieste pervenute.
«Nel corso dell’anno scolastico 2013-2014 - ha detto Carli nella risposta all’interrogazione di Barabino - dalla scuola Fogazzaro, da settembre a giugno, sono pervenute 28 richieste di intervento che sono state evase con una media di due giorni dalla data della richiesta pervenuta». Resta il problema che se si è provveduto a “riparare una porzione di copertura in guaina bituminosa per lo spogliatoio e deposito di materiale (2900 euro), a luglio c’è stato poi il distacco di una porzione di 2 metri quadrati di soffitto in un’aula che ha obbligato il Comune a correre ai ripari, chiudere la scuola ed ordinare il rifacimento del tetto.
Le segnalazioni che arrivano dalle varie scuole e sono indirizzata a palazzo civico mostrano uno spaccato preoccupato dello stato di conservazione di parecchi edifici.
E così c’è chi - Arcobaleno e Forza Cecina - chiede al sindaco di fare chiarezza sulle responsabiltà passate, di chi sapeva e non intervenuto. L’assessore Carli non ci sta a finire nel mirino: «Non facciamo speculazioni e non strumentalizziamo politicamente i problemi», dice Carli. Che oltre a ribadire come in 5 anni, per la scuola, il Comune abbia speso oltre 5 milioni, snocciola i dati delle spese scuola per scuola: 45.550 euro per Le Matite, 245.600 euro per Neruda e Pollicino (oggi chiuse), quasi 60mila euro per la Fogazzaro (oggi chiusa, con gli alunni al Sacro Cuore). Intanto circa 300 alunni, da domani, non entreranno nelle loro scuole, in attesa di lavori ed ulteriori verifiche.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google