La manifestazione
Il sindaco chiude Neruda e Pollicino
Niente lezione per una settimana per 200 alunni, verifiche sulla sicurezza. «Se sussistono problemi c’è un piano B»
CECINA. Dopo il caso Fogazzaro una nuova tegola si abbatte sull’amministrazione comunale. Ieri mattina, con un’ordinanza urgente, il sindaco Samuele Lippi ha deciso la chiusura per una settimana della scuola dell’infanzia Neruda e del centro integrato 0-6 anni Pollicino, entrambi in via Vico. Si parla di provvedimento precauzionale “al fine di garantire la piena sicurezza degli utenti e del personale del plesso”.
Si tratta di circa 200 alunni che lunedì resteranno a casa in attesa di ulteriori verifiche sullo stato di sicurezza degli edifici. Verifiche che- annuncia Lippi - non comporteranno comunque un ulteriore slittamento dell’apertura dell’anno scolastico. In sostanza - spiega il sindaco, riunito ieri con tutta la giunta - “abbiamo già un piano B” in caso di necessità di un intervento sulla scuola. Che significa il trasferimento di alunni, docenti e personale tecnico e di segreteria presso un altro edificio che l’amministrazione comunale avrebbe già individuato.
Ma perché l’ordinanza è stata diramata solo ieri, quando le verifiche sono state ordinate il 27 agosto? «Dapprima abbiamo iniziato sopralluoghi in tutte le scuole - spiega l’assessore Giamila Carli - ma solo il 9 settembre, sulla base dei risultati, abbiamo deciso di sottoporre ad altre prove le scuole dove emergevano alcune criticità». Che tipo di prove? Si tratta di analisi radiometriche e soniche attraverso una termocamera digitale che hanno evidenziato la necessità di “ulteriori indagini su Pollicino e Neruda”. Il responso è arrivata solo ieri - spiegano Lippi e Carli - da qui la decisione di emanare un’ordinanza. «Per la verità - spiega Lippi - la segnalazione che avevamo ricevuto per il nido e la materna riguardava solamente l’area mensa. Abbiamo deciso di indagare tutto l’edificio e di posticipare l’insediamento degli alunni di una settimana». Dunque la scuola aprirà il 22 settembre “salvo - si legge nell’ordinanza - ogni eventuale diversa determinazione e riferibilità temporale conseguente all’esito delle indagini”.
L’esito dei sopralluoghi ha però evidenziato un’altra situazione di criticità all’interno della scuola media Galilei di Cecina. «Qui - spiega ancora il sindaco - il problema riguarda infiltrazioni che interessano una sola classe. La chiusura dell’aula non pregiudica lo svolgimento delle lezioni», per cui gli alunni verranno sistemati da lunedì in un’altra aula.
Ora c’è solo da sperare per centinaia di famiglie che l’esito degli ulteriori accertamenti che saranno effettuati la prossima settimana non produca spiacevoli sorprese e che i piccoli alunni ed i loro insegnanti possano rientrare tranquillamente nella loro scuola. Altrimenti dovranno far le valigie, come i loro “colleghi” della Fogazzaro costretti ad emigrare al Sacro Cuore. Ipotesi - questa - che palazzo civico dice di avere ben presente, avendo già individuato possibili locali alternativi.
Così, se Carli e il sindaco, fanno notare come l’amministrazione debba pensare alla costante manutenzione di ben 17 edifici scolastici, il responso che viene fuori dai primi sopralluoghi tecnici condotti non è certo rassicurante. Così come le segnalazioni di richieste di intervento che sono arrivate direttamente dalle direzioni didattiche al Comune. «La sicurezza delle scuole era uno dei primi punti del mio programma», dice Lippi. Che ora però deve trovare i soldi per fare i lavori laddove necessari.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
