Italia
Balneazione due nuovi stop a San Vincenzo
Non sembra destinato a finire l’incubo dei divieti sulle spiagge. L’ordinanza del sindaco dopo che Arpat rivela un’elevata presenza di batteri fecali
SAN VINCENZO. Principessa centro e Principessa nord: sono questi i due punti di prelievo i cui risultati delle analisi effettuate l’11 settembre hanno rilevato valori di escherichia coli ed enterocchi intestinali superiori ai limiti consentiti. È quanto Arpat ha comunicato la mattina del 12 settembre al sindaco di San Vincenzo Alessandro Massimo Bandini, il quale ha provveduto immediatamente ad emettere un’ordinanza di divieto di balneazione in corrispondenza dei due punti di prelievo.
Le analisi, in tali punti, avevano rivelato un’anomala presenza di batteri fecali anche lo scorso 3 settembre, quando ad essere interdetti alla balneazione furono addirittura cinque chilometri del litorale sanvincenzino, a seguito di una pioggia non esattamente torrenziale. A quanto pare, quindi, le criticità vanno ben oltre la sola stazione di sollevamento di via del Tirreno gestita da Asa Spa e abbracciano un’ampia porzione del paese. Un problema che pare sempre più prendere forma, attribuito da Asa spa alla presenza di scarichi abusivi e non conformi, nonostante l’amministrazione comunale abbia affermato che, al 1° settembre scorso, non erano stati rilevati casi di presenza di scarichi abusivi. Pur affermando ciò, l’amministrazione si è detta pronta ad eseguire controlli a tappeto insieme ad Asa.
I dati comunicati da Arpat si riferiscono ai controlli sulle acque di balneazione effettuati l’11 settembre, giorno in cui è stata emessa un’altra ordinanza in via cautelativa di divieto temporaneo di balneazione nelle acque immediatamente antistanti il fosso delle Prigioni, a seguito dello sversamento di liquami dalla stazione di sollevamento di via del Tirreno nel letto del fosso stesso e in mare. (p.f.)
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