Sicurezza
Parco delle Sughere in vetrina il progetto
CASTAGNETO. Da quando l’amministrazione comunale di Castagneto ebbe l’idea di trasformare il degradato parco delle Sughere, teatro di fiere del bestiame negli anni ‘50, in un’area destinata a...
CASTAGNETO. Da quando l’amministrazione comunale di Castagneto ebbe l’idea di trasformare il degradato parco delle Sughere, teatro di fiere del bestiame negli anni ‘50, in un’area destinata a ospitare manifestazioni culturali, sagre e feste pesane, sono trascorsi quasi vent’anni di incessante attività. Oggi il parco ha bisogno di un intervento per rimettersi a nuovo. Per questo l’Arci, che ha in gestione l’area, ha affidato il compito a uno studio professionale di elaborare un progetto per ridisegnare gli spazi in modo ecosostenibile e più funzionale. Così gli architetti Fabio Candido e Marco Sarri, titolari dello studio Sundaymorning di Donoratico, hanno elaborato in modo volontario un programma di rigenerazione del parco, che è stato donato alla comunità di Castagneto con l’obiettivo di stimolare il dibattito tra i cittadini. Il progetto è stato presentato durante la Fiera del Bambolo di fronte a un folto pubblico.
«L’area di progetto è un parco che sin dagli anni Quaranta ha assunto non solo un forte valore simbolico, ma di fatto è l’unico spazio pubblico realmente utilizzabile per Donoratico – dice l’architetto Fabio Candido –. Negli ultimi anni è uno scenario in cui si svolgono quasi solo sagre e piccole esposizioni fieristiche in una condizione di degrado di strutture costruite in maniera episodica e provvisoria. Abbiamo così promosso una campagna di partecipazione pubblica che si è protratta per l'intero periodo estivo. Tale campagna si è svolta attraverso l’esposizione all’interno del parco di tavole di progetto, di un plastico appositamente realizzato e mediante la somministrazione di un questionario con il quale i cittadini sono stati invitati a esprimere la loro visione futura del parco». Che aggiunge: «Siamo cautamente ottimisti sulle possibilità che il progetto abbia degli sviluppi, in quanto le associazioni pubbliche che utilizzano attualmente il parco appoggiano la proposta e l’amministrazione comunale ha manifestato un certo interesse». E conclude: «Sappiamo bene che tali tipi di iniziative hanno dei precedenti in altre realtà, ma riteniamo che per la comunità di Castagneto questo sia un processo realmente innovativo e degno di interesse, tanto che si vorrebbe replicarlo per altre iniziative».
Ha partecipato all’incontro come relatore Antonio Muti, intervenendo con uno studio sui caratteri geologici e archeologici del territorio di Castagneto e in particolare sull’area del parco, mentre Claudia Casini, ha svolto un interessante intervento sul valore e le esperienze della partecipazione collettiva negli spazi pubblici. Il progetto è consultabile sul sito web dello studio Sundaymorning ed è risultato tra i finalisti del concorso interazionale Floornature Next Landmark 2014.
Giorgio Creatini
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