Il dolore
Il bar dove si legge ad alta voce
Dallo scambio di libri agli incontri settimanali del giovedì
SAN VINCENZO. Una libreria in un bar. Una novità assoluta per San Vincenzo. Almeno per quanto riguarda un sistema molto vicino al book crossing, la cui idea di base di lasciare libri in un luogo affinché possano essere letti da altri, i quali a loro volta possono farli leggere ad altri e così via. È quanto offre dall’inizio dell’estate che sta volgendo al termine “Il gabbiano”, bar situato in corso Italia a San Vincenzo. Ed è stata proprio la titolare dell’attività, Jacqueline Luthi, con l’aiuto dei suoi giovani dipendenti Simona Caroti e Alessio Cattelan, a volere che il bar diventasse un punto in cui la cultura si tocca e si scambia, in cui la lettura assumesse un ruolo preponderante sia per i grandi che per i più piccoli, sia per gli italiani che per gli stranieri (vi sono anche, infatti, libri in lingue straniere).
L’idea parte da lontano, ed il suo fautore, più o meno diretto, è il sanvincenzino ora 65enne Sergio Bertaccini, uomo di grandissima cultura, bibliofilo e scrittore di grande talento, che già oltre dieci anni or sono regalava libri a Jacqueline Luthi esortandola in qualche modo a fare quello che adesso è diventato realtà. «Sono tanti anni che in questo bar ci sono libri, ma non in questo modo – dice Luthi –. A dare l’idea è stato Sergio Bertaccini nel 2002, se non ricordo male, quando ci portava in regalo i suoi libri. È lui che ha invogliato me e i ragazzi a fare ciò che abbiamo fatto. Lo scambio di libri, socialmente, è qualcosa di molto interessante. Così c’è una varietà incredibile di generi letterari, ed è appassionante». Che aggiunge: «Fortunatamente sono circondata da ragazzi, come Simona ed Alessio, di grande sensibilità e buone letture, e sono loro ad avermi aiutato a mettere in pratica la mia idea, suggerita in qualche modo, più o meno direttamente, da Bertaccini. Abbiamo creato qui in questo bar anche degli incontri della LaAV (circolo di lettura ad alta voce). La gente va svegliata e invogliata alla cultura e al piacere della lettura attraverso i libri cartacei».
Ogni giovedì al bar “Il gabbiano” si svolgono pomeriggi di letture ad alta voce della LaAV, che ha fra i suoi referenti a San Vincenzo Chiara Galli, Ilio Barbieri e la stessa Simona Caroti. Il prossimo passo, secondo Jacqueline Luthi, saràè quello di creare una rete di interazione con gli altri esercizi commerciali sanvincenzini per creare eventi che abbiano come protagonista la lettura.
«Sarebbe bellissimo – conclude Luthi – e non è assolutamente un sogno. Con un po’ di volontà e di apertura, sarebbero tante le attività ad aderire e promuovere incontri ed eventi sulla lettura. Cercherò di proporlo. In questo modo, San Vincenzo farebbe un grande passo in avanti verso la cultura e la lettura come mezzi e strumenti essenziali di socialità, convivenza e conoscenza».
Paolo Federighi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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