Sicurezza
Saldo okay: dalla fine del 2013 sono arrivate 18 nuove imprese
Un trend positivo quello che fotografa lo Sportello unico delle attività produttive del Comune di Cecina. I dati da gennaio alla fine di agosto segnano uno scarto nel commercio al dettaglio di 48...
Un trend positivo quello che fotografa lo Sportello unico delle attività produttive del Comune di Cecina. I dati da gennaio alla fine di agosto segnano uno scarto nel commercio al dettaglio di 48 aperture contro le 39 cessazioni. Quattro invece gli acconciatori che hanno tirato su la saracinesca e altrettanti quelli che in questi otto mesi l’hanno abbassata. Va meglio nel commercio su aree pubbliche in forma itinerante con 7 aperture e due chiusure. Continua a rappresentare una realtà in espansione il settore della somministrazione di alimenti e bevande: 10 le aperture contro 4 chiusure. Due le imprese ricettive che hanno alzato bandiera bianca: un albergo e un affittacamere.
La crisi incalza nel commercio. Nessuno si dice al riparo, ma a pesare oltre ai costi di gestione, tra cui quelli di tasse e tributi locali, sono soprattutto gli affitti dei locali. A metterlo in luce sono anche i trasferimenti delle attività spesso dettati dall’esigenza di dare un taglio alle spese piuttosto che orientati dalla ricerca di una vetrina più in vista. I canoni ufficiali, stando alle rilevazioni dell’Agenzia delle Entrate, nella zona di corso Matteotti oscillano dai 9,60 ai 13,60 euro al metro quadrato, ma stando a chi opera su piazza le cifre sono anche superiori.
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