Il dolore
Prima sfilata multicolore in vista della Targa
In piazza tremila persone a seguire lo spettacolo dei carri e delle maschere Contenuto l’effetto dell’ingresso gratuito deciso alla vigilia dell’evento
CECINA. Aria di gran festa in centro con la 53ª Targa Cecina, confortata dalla situazione meteo, con il sole che brillava in cielo e a tratti da una leggera brezza di maestrale. Sfilata multicolore, musiche accattivanti, balli di gran movimento, costumi di pregio e scenette dei gruppi mascherati a terra: lo spettacolo è stato davvero stupendo. Lo ha confermato, sinteticamente, la presidente dell’Associazione Targa Susanna Pecchia: «Una grandissima giornata, tutti bravi i rionali dal più grande al più piccolo, tanti e simpatici ben mascherati, che ci hanno messo tanta volontà e qualità offrendo un degno spettacolo di Cecina folcloristica. Un grande pubblico, divertito mi pare, al di là di quel che sia il numero delle presenze. Sono contenta. Grazie a tutti».
In quanto agli spettatori, anche stavolta sono sulla media delle sfilate degli ultimi anni, calcolabili infatti dalle duemila alle tremila unità; pertanto si è pronti a dire che l’entrata gratis non ha prodotto gli effetti sperati. Finita la Targa però, diversi negozi hanno aperto i battenti e sulla scia di quel pubblico forse, loro, ne hanno tratto beneficio.
Terminata la sfilata allegorica, subito la staffetta dei mini-atleti a darsi il cambio in quattro sul circuito di 650 metri completando il pomeriggio di folclore con protagonisti gli otto rioni cittadini. I carri allegorici si sono mossi da piazza della Libertà con grande ritardo, alle 16,15 rispetto alle previste ore 15, preceduti dai gonfaloni del Comune con il presidente del consiglio comunale Luigi Valori e il consigliere di maggioranza Mauro Niccolini in rappresentanza dell’amministrazione comunale e dell’Associazione Targa con la presidente Pecchia, la madrina Marina Valori e l’alfiere Antonio Iannella; dietro di loro il gonfalone delle Fallas di Sagunto con la delegazione in costume venuta dalla Spagna.
Un gigantesco toro scalciante montato dal cowboy ha dato subito un forte colpo d’occhio: è il rodeo, l’accompagna la fattoria del West, ci sono pure i cactus. Ha appunto aperto la fila quale rione vincitore della corsa podistica dell’anno scorso Palazzi, con “Palazzi si dà al country... dalle stelle alle stalle”, coreografie di Jessica D’Addese e Victoria Poli. Ma c’erano pure gli indiani; ci ha pensato il rione Marina con “Una tribù che balla”: bisonti, totem, tende, squaw e guerrieri, però il capo pellerossa ha il viso come il nostro. Forse la tribù che balla sono gli italiani. Coreografie di Alice Dominici coadiuvata dalle ballerine. Per terzo il Centro, con la mastodontica testa di leone, il castello e le montagne fatate, gli elfi e le maghe del carro “Le cronache di Narnia” corredato dalle coreografie di Laura Scotto. Tra questi figuranti c’era un gruppo di giocatori del Rugby rossoblù che, guidati dal capitano Tommy Giomi, hanno dato dimostrazione di rudimenti di gioco.
Poi lo zoo con sullo sfondo le torri di cristallo di New York e davanti la jungla a simboleggiare il film di cartoni animati Madagascar, delle Casine che per dovere di copyright hanno intitolato il carro “Madaga...che?!? Gascar!!!”, coreografie di Lucia Gabellieri e Serena Ristori. Di seguito il Palazzaccio con fantasmi e fantasmini a gogò perseguitati e inseguiti dai cacciatori nel suo “Ghostbuster, l’acchiappafantasmi”, coreografe Federica Cardellini, Rachele Frecentese e Sara Piangatelli, e dopo le astronavi e l’ambiente galattico dello “Star Wars” della Stazione le cui coreografie sono di Maria Grazia Celestino, Linda Granchi e Fabio Brunetti. In settima posizione il carro ambientalista del Ponte “Natura...trattare con cura” che ha per coreografe Martina Virzì e Irene Vicomanni: la Terra è ridotta male dall’incuria dell’uomo, si ribella affidandosi alle piante carnivore. Per ultimo il carro del Campaciocchi “Giappone che passione” con le coreografie di Lucilla Amadori, Chiara Cavaliere e Sara Pompizzi, uno spaccato gioioso del paese del Sol levante.
Questa domenica niente giuria a dare i voti ai carri per assegnare i premi; tornerà domenica prossima, e alla fine, sommati i voti a quelli dati dalla giuria nella sfilata in notturna di agosto, si conosceranno i vincitori per balletti, costumi, colore e struttura del carro, gruppo a terra.
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