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Basket fa rima con integrazione un corso dedicato ai diversabili

Basket fa rima con integrazione un corso dedicato ai diversabili

CECINA. Lo sport come gioco, il gioco come sport. I presidenti di Basket Cecina e Sei Rose Rosignano Elio Parietti e Andrea Bimbi hanno presentato ieri all’hotel Stella Marina “Over limits Costa...

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CECINA. Lo sport come gioco, il gioco come sport. I presidenti di Basket Cecina e Sei Rose Rosignano Elio Parietti e Andrea Bimbi hanno presentato ieri all’hotel Stella Marina “Over limits Costa degli Etruschi”, corso per bambini diversamente abili dai 6 ai 16 anni. Stamani alle ore 11, al palasport di via Toscana, la prima lezione dimostrativa in attesa dei corsi settimanali al via con l’inizio della scuola. Al tavolo dei relatori, l’allenatore Marco Calamai specialista e presidente dell’associazione Basket Handicap e il presidente del Rotaract Alessio Bimbi. La disabilità mentale non è un limite, ma una risorsa. Di fronte alle autorità civili e militari, al sindaco Samuele Lippi e al capogruppo di Forza Italia Paolo Barabino, il dottor Marco Gucci ha introdotto l’argomento, passando subito la parola a Parietti e Bimbi, pronti a lasciare da parte il campanilismo e ad unire le forze per aiutare chi ha bisogno. «Abbiamo strutture e tecnici preparati – hanno detto all’unisono – per sviluppare un’iniziativa in cui crediamo». Le due società hanno scommesso sul settore giovanile e ora puntano su un altro interessante percorso. Alessio Bimbi ha ricordato che il sodalizio da lui presieduto, un’estensione del Rotary, promuove iniziative legate al sociale e quindi «sosterrà con entusiasmo l’unione tra sport e disabili per favorire l’aggregazione e l’amicizia». Lippi ha sottolineato che «valorizzare i diversamente abili rappresenta un elemento di crescita. Per questo l’amministrazione si impegnerà nel progetto street ball per dare al mondo della palla a spicchi l’occasione per esprimersi in piazza, in via Napoli (dove esiste un campo con i canestri) e in altri punti». Senza trascurare l’idea della cittadella sportiva da costruire accanto al palasport di Marina. Il resto lo ha raccontato Calamai, da vent’anni ormai tecnico specialista di disabilità mentale. Dopo avere dedicato un pensiero al nostro collega Renzo Marmugi (“un fratello, un maestro”), ha sottolineato quanto le società del Cecina e del Rosignano siano un esempio da seguire in tutta Italia. «Ho risposto volentieri alla loro telefonata, perché vedo entusiasmo e voglia di investire nei vivai. Svolgeremo in linea di massima un allenamento alla settimana, fondamentale sarà conoscere i ragazzi, sviluppando le relazioni interpersonali per valorizzarne le capacità». Il semplice passaggio della palla apre insomma un mondo, aiuta a conoscersi e capirsi. Perciò è necessario conoscere bene il gioco che si insegna, interessandosi di fronte a chi ha bisogno di considerazione e di divertirsi. «Dalla mia esperienza ho imparato una cosa – ha detto l’allenatore fiorentino – questi ragazzi hanno più qualità che limiti: tocca a noi scoprirli con sensibilità e rispetto». Non a caso, dice lo scrittore Umberto Eco, il gioco è uno dei cinque bisogni dell’umanità. E allora avanti tutta, affinché un giorno si affrontino due squadre miste, separate solo dai canestri, ma non dalla voglia di stare insieme e stringere nuove amicizie.

Michele Falorni

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