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«Tariffe e tributi, dov’è l’equità?»

I Democratici bocciano le scelte della maggioranza

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GUARDISTALLO. I Democratici per Guardistallo bocciano le scelte della maggioranza in materia di tariffe e tributi, approvate nell’ultima seduta del consiglio comunale.

«Sui rifiuti sono state ridotte le tariffe a bar e ristoranti caricando il gettito mancante sulle utenze domestiche e, soprattutto, sulle altre attività economiche, che vedranno aumentare il tributo anziché diminuire», dice la capogruppo Rita Pampana. Che aggiunge: «Siamo consapevoli dell’oneroso carico tributario che grava su bar e ristoranti con l’introduzione della Tari, che non a caso beneficiavano già dei parametri minimi, ma da un quadro così confuso e mal presentato resta da capire se il tributo sia stato ripartito equamente tra i vari settori economici».

Sulla Tasi «la situazione è ancora più paradossale. È stata deliberata un’aliquota del 2 per mille con l’applicazione di una detrazione indistinta di 50 euro sull’abitazione principale, solo nel caso di un unico occupante con più di 65 anni, senza tenere in considerazione reddito e patrimonio del beneficiario».

Passando, all’Imu «la nuova amministrazione ha aumentato la tassa sulle pertinenze delle abitazioni secondarie dal 9 per mille al 10,4 per mille per recuperare un gettito teorico di 7.000 - 9.000 euro – conclude Pampana –. Una diversa progressione della Tasi avrebbe evitato l’ennesimo aumento dell’Imu, il taglio di 3mila euro all’Associazione sportiva e l’azzeramento del contributo a sostegno della spesa per la frequenza dell’asilo nido».

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