Il Tirreno

Polpette avvelenate contro i cani dell’assessore

di Maria Meini
Polpette avvelenate contro i cani dell’assessore

I due bassotti si sono salvati per miracolo: la carne fresca era stata messa nel giardino di casa

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ROSIGNANO. Due polpette di carne macinata infarcite di veleno li aspettavano all’ingresso del giardino, davanti al cancello di casa. Se Clotilde e Annibale, i due bassotti dell’assessore del Comune di Rosiganno Licia Montagnani, le avessero annusate, non avrebbero superato la nottata. Forse sarebbero bastati pochi minuti per uccidere quelle piccole palle di pelo, i “miei bimbi pelosi”, come li chiama affettuosamente l’assessore al commercio e turismo di Rosignano. Che è letteralmente sconvolta. «L’altra sera il caso ha voluto, per fortuna, che sia rientrata a casa prima, da sola - racconta - mentre i cani erano rimasti fuori con mio marito. E per caso nel buio le ho viste».

Licia Montagnani ha chiamato subito la polizia, che, racconta, «mi ha aiutato e rassicurato» Ieri, dopo la denuncia contro ignoti, Licia Montagnani ha portato le due polpette al laboratorio di analisi dell’Asl di Cecina per verificare che cosa contengano. Ma che siano avvelenate non ci sono dubbi secondo i tecnici dell’Asl.«Sono letteralmente sconvolta - dice l’assessore -. Non mi piace fare clamore, ma mi sembra giusto mettere in guardia i cittadini di Rosignano, perché chi ha fabbricato quelle polpette è un pericolo per tutti».

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