Il Tirreno

Ex Sarplast, nuova società per salvare 100 lavoratori

Ex Sarplast, nuova società per salvare 100 lavoratori

Cinque dipendenti di Iniziative industriali hanno creato la Tekva L’intenzione è chiamare a tempo i soggetti in cassa integrazione per crisi

2 MINUTI DI LETTURA





SANTA LUCE. Colpo di scena nella vicenda dell’azienda Iniziative industriali (ex Sarplast), che nella sede sul territorio di Santa Luce produce tubazioni in vetroresina. Uno stabilimento dove lavorano un centinaio di persone della zona, che dalla primavera scorsa sono in cassa integrazione straordinaria per crisi. Una situazione di difficoltà che - i vertici aziendali non lo hanno mai negato - è più collegata a problemi di liquidità e di difficoltà di accesso al credito, che alla carenza di nuove commesse. Fatto sta che le banche, ad oggi, sembra non abbiano dato risposte alle richieste di Iniziative industriali. Così mercoledì sera, durante un incontro pubblico a Santa Luce, a cui hanno partecipato azienda, Comune, sindacati, lavoratori e molti cittadini, è stato illustrato il piano per tentare di salvare cento posti di lavoro. A creare la nuova società Tekva è stato Raffaele Colangelo, direttore di Iniziative industriali, insieme ai responsabili della produzione e delle risorse umane e ad altri due dipendenti. La società, di cui Colangelo è il rappresentante legale, «ha chiesto al Tribunale di Pisa l’ok per affittare Iniziative industriali, ramo di azienda di Sarplast. Abbiamo ottenuto questa concessione e ho manifestato l’interesse l’acquisto». Nel frattempo, «abbiamo richiesto, e ottenuto, il diritto di esclusiva per 5 anni sulle commesse di Sarplast. Così Tekva potrà di volta in volta impiegare gruppi di lavoratori di Iniziative industriali secondo il modello del distacco temporaneo. Poi questi dipendenti potranno ritornare in cig, coperta per tutto il 2015». L’obiettivo di Tekva, come spiega Colangelo, «è quello di riassumere, entro 5 anni, il 95% degli operai e il 50-60% degli impiegati. C’è da avviare uno studio per capire come ricollocare gli altri». Quanto ai sindacati, Alessandro Conforti (della Rsu Iniziative industriali) spiega che «pur rendendoci conto che questo progetto non è ideale, di fatto rappresenta un piano per tentare di garantire la continuità occupazionale. Chiederemo che l’accordo venga siglato anche dalla Regione, a garanzia dei lavoratori ».

«Esprimiamo - dice il sindaco Andrea Marini - soddisfazione per al soluzione presentata che garantirebbe il riassorbimento di un’ampia parte dei lavoratori. Comprendiamo però i dubbi emersi durante l’incontro pubblico, ecco perché continueremo a tenere alta l’attenzione sulla vicenda».(a.c.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa