Finanza
«C’è inquinamento ma non è colpa nostra»
Attorno alla discussione sull’utilizzo di sostanze inquinanti che filtrano nella falde acquifere, il muro di no all’utilizzo di diserbanti è totale per i produttori nel Bolgherese. «Non si può negare...
Attorno alla discussione sull’utilizzo di sostanze inquinanti che filtrano nella falde acquifere, il muro di no all’utilizzo di diserbanti è totale per i produttori nel Bolgherese. «Non si può negare che esiste l’inquinamento da nitrati, ma non è certo colpa nostra – afferma Federico Zileri dal Verme, presidente della Doc Bolgheri –. Se si vuole entrare nello specifico non usiamo potassio, fosforo e urea. C’è troppa strumentalizzazione attorno alle notizie che escono in maniera non corretta. L’agricoltura è agonizzante, diciamolo, per fortuna abbiamo ancora la vite a Bolgheri. Vitigni che tutelano i paesaggi e creano ricchezza e sostentamento anche per le famiglie. La nostra è una produzione d’eccellenza e di qualità che non utilizza concimi inquinanti per le falde acquifere. E in relazione a tutte le polemiche di questi giorni mi sento di affermare che l’agricoltura non può essere gestita dalla politica». «L’utilizzo dei nitrati – spiega Stefano Billi, dell’azienda Fornacelle – non ci appartiene proprio perché la filosofia della nostra produzione vitivinicola mira altrove, alla qualità. Per fare qualità il processo è differente, noi tentiamo, al contrario, di “frenare la vite”. L’utilizzo dei nitrati invece favorisce lo sviluppo della vegetazione, dando una spinta alla produttività, processo che non interessa la nostra produzione. I nitrati venivano utilizzati molti anni fa per le colture intensive di verdure e li hanno vietati, proprio perché subiscono il dilavamento, a seguito di grandi piogge, e possono filtrare nelle falde». (d.v.)
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