Il dolore
Via quelle bandiere, e il Ponte insorge
CECINA. Non c’è Targa che si rispetti senza un codazzo di polemiche. Quest’anno lo spunto arriva dalle bandiere rionali. Bandiere che il Ponte aveva attaccato su lampioni e cartelli. Trenta bandiere,...
CECINA. Non c’è Targa che si rispetti senza un codazzo di polemiche. Quest’anno lo spunto arriva dalle bandiere rionali. Bandiere che il Ponte aveva attaccato su lampioni e cartelli. Trenta bandiere, cui dovevano aggiungersi altre trenta, per colorare di celeste le strade del rione. Ma il lavoro del Ponte è stato vanificato da un problema di regolamento.
«I vigili urbani ci hanno avvertito che il regolamento comunale - spiegano dal rione - non permette di affiggere bandiere o cartelli su alberi, lampioni e cartelli stradali». Le bandiere così sono state rimosse. Ma i rionali non l’hanno presa bene. «É la prima volta che succede una cosa del genere - dicono -. Una decisione assurda, perché la Targa Cecina è una festa popolare; domenica arriveranno anche gli spagnoli di Sagunto, e vedere sventolare i colori dei rioni sarebbe stato un segnale d’accoglienza. Tanto più che in passato era tutto uno sventolare di bandiere, i rioni facevano a gara a chi ne aveva di più».
Ma il Ponte non vuole “arrendersi”. Le bandiere veranno issate ugualmente. Nei giorni precedenti la sfilata di domenica, infatti, i rionali hanno deciso di passare casa per casa per chiedere alle famiglie di issare sui terrazzi e alle finestre le bandiere sfrattate dall’esterno.
Inoltre i rionali vogliono chiedere chiarimenti sul regolmento al Comune. Il direttivo di stasera (a cui ne seguirà un altro venerdì) sarà l’occasione per discutere anche di questa questione. Insieme alla richiesta di eliminare il biglietto d’ingresso per domenica avanzata dai commercianti del centro. Che in cambio dovrebbero rimanere aperti durante la manifestazione.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
