Finanza
Manca il portalettere: posta a singhiozzo
Castagneto, il sindacato Sal denuncia carenza di personale e mezzi: «Delle quattro macchine che avremmo a disposizione ce n’è solo una»
CASTAGNETO CARDUCCI. Peggiora la situazione della consegna delle lettere nel territorio di Castagneto Carducci. Zone come il capoluogo da almeno dieci giorni sono senza postino. La corrispondenza non arriva e nelle frazioni lo fa con molto in ritardo.
Una situazione non più sopportabile dai cittadini. Le conferme del grave disagio arrivano anche dai dipendenti degli uffici. Dopo l’appello dello scorso febbraio torna a battere i pugni il segretario provinciale degli autonomi Sal comunicazioni Antonio Manzo. «Siamo messi sempre peggio – dice – delle quattro macchine che avremmo a disposizione ce n’è solo una, i soldi che impieghiamo nella benzina non sono coperti e ancora non è stata sostituita la porta lettere in maternità. La posta viene consegnata a singhiozzo nelle varie frazioni dei comuni e quasi mai in maniera regolare». Che aggiunge: «Siamo sotto organico e la situazione non migliora, da mesi ormai. L’azienda risponde di avere pazienza, di attendere l’arrivo del personale. Facciamo i salti mortali ma non riusciamo, con questo personale, a coprire le esigenze di un territorio così vasto».
Nel frattempo si collezionano i reclami presso l’ufficio di San Vincenzo, a cui fa capo Castagneto per lo smistamento e la consegna della posta. Il problema più grande riguarda i ritardi che si accumulano nella consegna delle bollette e che costringe gli utenti a pagare anche la mora. La situazione è degenerata con la chiusura degli sportelli decentrati, a fine 2013, come Bolgheri. «Decisione che ha gettato il traffico postale e le operazioni di banco nel caos. E oggi ricevere la posta a casa sta diventando un’operazione quasi miracolosa».
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