Il Tirreno

Genitori al lavoro per tinteggiare le aule

di Anna Cecchini
Genitori al lavoro per tinteggiare le aule

Le famiglie della scuola Europa di Rosignano, in accordo con dirigente e Comune, sabato pittureranno i locali

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ROSIGNANO. È tutto pronto: vernice, rulli e teli da sistemare per preservare banchi e cattedre. L’operazione si chiama “Adotta una scuola” e nella giornata di sabato vedrà oltre trenta genitori ritinteggiare le aule e i corridoi della struttura educativa frequentata dai loro figli.

Succederà alla scuola primaria “Europa”, che fa capo al primo circolo didattico di Rosignano. Una struttura dove da tempo le famiglie degli alunni si sono rimboccate le maniche per migliorare la struttura che accoglie i loro figli per svariate ore al giorno. Senza troppe polemiche nei confronti delle istituzioni, a cui le famiglie riconoscono che spetterebbe la cura degli edifici scolastici, i genitori delle “Europa” hanno deciso di fare la loro parte. Come? Occupandosi in prima persona di migliorare la qualità dell’immobile che ospita i loro bambini.

«La tinteggiatura delle aule - spiega una rappresentante di classe a nome dei genitori - rientra in un progetto formativo. Sappiamo che questi interventi spetterebbero all’amministrazione, ma siamo consapevoli delle difficoltà economiche degli enti pubblici. E piuttosto che lasciare i nostri figli in aule sporche e non igieniche facciamo i lavori noi». Così già la scorsa primavera il gruppo di famiglie, utilizzando il fondo della scuola (ottenuto grazie a mercatini e iniziative varie) ha deciso di ripulire le tende, «che effettivamente erano sporche e non venivano lavate da anni» spiega ancora una delle rappresentanti. «Le abbiamo smontate - prosegue la mamma - e fatte lavare la scorsa primavera, sia quelle delle aule che quelle della mensa».

Ma il passo più significativo nell’operazione “Adotta una scuola” - questo il titolo del progetto ideato dalle famiglie delle scuole “Europa” - deve ancora arrivare. E si tratta della completa tinteggiatura interna dell’edificio che si affaccia su via del Popolo. «I locali della scuola - prosegue la mamma - non vengono rinfrescati da almeno dieci anni e quindi ci è sembrato necessario dare una pulita. Abbiamo chiesto alla scuola e al Comune se fosse possibile occuparci direttamente di verniciare le classi». Così la tinteggiatura delle scuole “Europa” è divenuta una sorta di lavoro di gruppo, perché se ad occuparsi del lavoro vero e proprio sarà un gruppo di 30-35 genitori, la vernice specifica viene fornita dal Comune e la direzione scolastica farà rientrare l’intervento sotto la copertura assicurativa della scuola. «I genitori - spiega Tania Pascucci, dirigente scolastica del primo circolo didattico - hanno presentato un progetto al consiglio di circolo e collegio dei docenti ed è entrato nel Pof (piano offerta formativa), come apertura della scuola ai genitori. Questo è un progetto pilota, che potrebbe allargarsi anche ad altre strutture».

Insomma, il caso Europa sembra proprio un esempio perfetto di collaborazione pubblico-privato, dove i privati sono le singole famiglie desiderose di immaginare i propri figli in aule igienizzate e allegre. «Dato che c’è una specifica copertura assicurativa - dice la rappresentante di classe - abbiamo deciso di contenere il gruppo di lavoratori: saranno al massimo 35, il 70% dei quali babbi».

L’appuntamento è fissato per sabato (6 agosto) su via del Popolo. «Saremo lì dalle 9 - termina la rappresentante di classe - e per tutto il giorno. Noi abbiamo rulli e pennelli, il Comune ci dà la vernice, per permettere questa operazione, anche i bidelli ci aiuteranno tenendo aperta la scuola».Risultato finale: in una giornata aule, mensa e corridoio della scuola “Europa” saranno tirate a lucido, in modo che il 15 settembre al suono della prima campanella gli alunni dell’istituto potranno trovare gli spazi rinnovati. «È inutile limitarsi a dire - termina la rappresentante - che questi lavori dovrebbe farli il Comune, a noi interessa che i nostri figli stiano in ambienti adeguati e quindi ci siamo mossi da soli, ovviamente chiedendo le autorizzazioni necessarie».

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