La manifestazione
Sofia, il Tribunale respinge il reclamo
Sentenza pesante contro l’istanza con cui i genitori della piccola ammalata di leucodistrofia metacromatica avevano chiesto che fossero presi tutti i provvedimenti possibili per farle proseguire la cura con le cellule staminali
«Questa sentenza era particolarmente importante - dice Cateterina Ceccuti - perché poteva riportare la nostra Sofia ai primi posti tra coloro che potranno accedere alla terapia con le staminali, una volta concluso il percorso relativo al sequestro». Una sentenza pesante, quindi, che potrebbe aver messo la parola fine alle speranze di curare Sofia con le cellule staminali. Questo il commento a caldo di Caterina Ceccuti, la mamma di Sofia De Barros, la piccola di 5 anni simbolo della lotta per le cure compassionevoli. Parole che arrivano dopo che il Tribunale di Livorno ha respinto oggi (mercoledì 3 settembre) il reclamo presentato dai genitori della piccola Sofia contro l'ordinanza che aveva dichiarato inammissibile l'istanza in cui si chiedeva fossero presi tutti i provvedimenti per la prosecuzione delle cure alla bambina e fosse nominato un ausiliare del giudice. La famiglia De Barros è stata anche condannata al pagamento delle spese processuali.
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