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Parco delle Sughere, nuove regole

Parco delle Sughere, nuove regole

Castagneto, Confcommercio: «Si fa concorrenza alle imprese di ristorazione»

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DONORATICO. Non si placano le polemiche sull’utilizzo attuale e il futuro del Parco delle Sughere a Donoratico. Torna sull’argomento la Confcommercio, che oltre a ribadire la necessità di maggiore regolamentazione per le numerose sagre, che incrementano una concorrenza sleale con le strutture private di ristorazione, punta anche il dito contro un’eventuale riqualificazione del parco, con il progetto presentato durante la festa del Pd.

«Apprezziamo la volontà di riqualificazione – afferma il presidente Giuseppe Grazzini –, ma riteniamo che, in un momento di difficoltà economica come quello vissuto dalle imprese, negli ultimi mesi, tutte le risorse disponibili debbano essere indirizzate per favorire la ripresa dell’economia del nostro territorio, sia con abbattimenti della tassazione locale che con investimenti in infrastrutture e manutenzioni stradali e di arredo urbano. Il progetto presentato amplia la gamma dei servizi, ma lascia trasparire la possibilità di tenere aperti i punti di somministrazione interni per tutto l’anno. Non vogliamo che soldi pubblici possano essere investiti per alimentare concorrenza alle imprese. Il parco deve tornare a essere pubblico e solo occasionalmente sede di sagre». Il parco avrebbe perso la sua vocazione. Sì, all’utilizzo da parte di associazioni sportive come fonte di autofinanziamento, ma stop all’utilizzo illimitato. «Con la modifica del Regolamento del 2013 il ridimensionamento dell’attività di ristorante era un obiettivo da raggiungere ma l’applicazione ha evidenziato le sue lacune. Nel 2013 le giornate di somministrazione si erano ridotte, ma quest’anno le date sono nuovamente aumentate: dal 15 giugno al 15 settembre siamo passati da 49 a 55 giorni, includendo giornate in bassa stagione, tutte le festività e i ponti di interesse turistico».

La Confcommercio chiede già a settembre un incontro con l’amministrazione comunale per porre nero su bianco il futuro, in fatto di utilizzo, del Parco delle Sughere. Le richieste: riduzione del numero massimo di giorni disponibili nei quali si faccia ristorazione per ogni richiedente il parco; non frazionabilità dei giorni a disposizione dei singoli richiedenti (per evitare i weekend di bassa stagione occupati); distinzione tra utilizzatori del parco (associazioni sportive, partiti politici e altre associazioni) e verifica sull’effettiva necessità di utilizzo della ristorazione e prevedere le modalità dei controlli e le sanzioni per gli inadempienti.

Divina Vitale

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