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I genitori chiedono garanzie e un piano di manutenzioni
CECINA. «Con La scuola Fogazzaro sono quattro gli edifici scolastici che hanno dovuto svolgere delle riparazioni in piena emergenza. Negli ultimi anni abbiamo visto come l’incuria dell’amministrazione...
CECINA. «Con La scuola Fogazzaro sono quattro gli edifici scolastici che hanno dovuto svolgere delle riparazioni in piena emergenza. Negli ultimi anni abbiamo visto come l’incuria dell’amministrazione abbia dato e continui a dare i “suoi frutti”. Prima, ci sono stati i tetti dell’Aquilone e Boschetti Alberti, che avevano infiltrazioni d’acqua, di recente, il primo luglio scorso, la caduta di una pignatta al Fogazzaro, che solo per un caso fortuito non ha fatto ulteriore danno». La sottolineatura arriva da Alessandro Siggia, che in veste di componente del consiglio d’istituto del 1º Circolo si fa portavoce delle preoccupazioni dei genitori degli alunni.
Fissata la chiusura della materna Fogazzaro fino al 6 gennaio per la sistemazione del tetto e il trasferimento dei bambini nelle aule del Sacro Cuore, restano sul campo i lavori da fare, la polemica politica che si accompagna al caso e le preoccupazioni dei genitori. «In questi mesi abbiamo avuto la dimostrazione di come a nessuno interessi la sicurezza dei nostri figli, e di come sono affidati alla fortuna», sottolinea Siggia. Che aggiunge: «I fatti parlano chiaro. Già dal 2008 la dirigente scolastica Roberta Gori ha denunciato delle infiltrazioni nei tetti di alcune strutture del 1º Circolo, ma nessuno in Comune ha mai alzato un dito. Nel corso degli anni abbiamo visto come lavora il comune di Cecina: tamponando solo l’emergenza. Eppure dopo il problema della scuola elementare Boschetti Alberti del Palazzaccio, era stato promesso alla dirigente, un controllo approfondito di tutte le scuole. Ma visto quello che è accaduto non solo non è mai stato effettuato ma addirittura è stata rilasciata una certificazione di sicurezza del plesso senza un controllo, o con un controllo approssimativo e che non dà nessuna garanzia».
L’elenco degli edifici “ammaccati” per il rappresentante dei genitori è lungo. «Nella scuola Neruda l’amministrazione quest’anno ha fatto una ristrutturazione solo del pratino e non della struttura, e addirittura solo sul lato che dà sulla materna Pollicino, dimenticando che anche quel plesso ha dei seri problemi strutturali». E conclude: «Vogliamo risposte, che chi ha sbagliato paghi e venga messo in una situazione che non possa più creare danno, che tutte le scuole pubbliche di Cecina vengano controllate approfonditamente e pretendiamo garanzie certe. Vogliamo per tutte le scuole un corretto piano di manutenzioni».
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