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Bagarre aperta sul caos Gabbro tra Giovani e opposizioni

ROSIGNANO. Mentre sul caso Gabbro alcuni rappresentanti dei gruppi all’opposizione ipotizzano di presentare, nei prossimi giorni, un quesito alla Prefettura, la presidente del consiglio comunale...

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ROSIGNANO. Mentre sul caso Gabbro alcuni rappresentanti dei gruppi all’opposizione ipotizzano di presentare, nei prossimi giorni, un quesito alla Prefettura, la presidente del consiglio comunale Caterina Giovani, nei giorni scorsi ha risposto con una nota ai consiglieri che chiedevano la convocazione di un consiglio comunale aperto.

Il caso, lo ricordiamo, si è sviluppato le scorse settimane quando successe una bagarre durante l'assemblea di frazione di Gabbro, e il presidente Lenzi non fece entrare la consigliera comunale Camilla Marini. Nei giorni scorsi alcuni membri dell’assemblea hanno addirittura deciso di dimettersi.

E poi, la scorsa settimana, i consiglieri comunali hanno chiesto alla presidente Giovani una seduta aperta del consiglio er discutere dell’intera vicenda. La presidente ha subito manifestato perplessità sulla ammissibilità della richiesta presentata. «L’argomento è stato ampiamente dibattuto nell'ultimo consiglio comunale del 13 agosto. In tale sede si sono discusse due mozioni, una a firma dei consiglieri Simoncini, Gherarducci, Gesess, Nati ed un'altra di analogo tema a firma del consigliere Luca Agostini. La trattazione di questo argomento ha impegnato i consiglieri comunali per ben 3 ore ed il tutto si è concluso con il voto contrario alla prima mozione ed il voto favorevole della mozione emendata di Agostini».

«Si conclude - termina Giovani - comunicando che l'istanza non presenta le caratteristiche richieste e pertanto non può essere accolta. Tuttavia, vista la regolamentazione attuale dove si afferma che sindaco e consiglio comunale sono i referenti delle assemblee di frazione, la presidente si impegna (nell'ambito delle sue competenze e nelle sedi più opportune) a chiarire meglio il rapporto che deve intercorrere tra i suddetti organi, in modo che episodi come quello da voi richiamato non abbiano più a ripetersi».

Assolutamente contrari alla risposta ottenuta dalla presidente Giovani, alcuni dei consiglieri di opposizione stanno vagliando l’ipotesi di far luce sul “caso Gabbro”, presentando un quesito alla Prefettura. Sembra che la documentazione possa partire nei prossimi giorni, così da ottenere una valutazione dell’accaduto.

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