Il Tirreno

La trielina minaccia Cecina

La trielina minaccia Cecina

La Regione avvia la seconda fase del piano di bonifica ma Comune, Asl 6 e Provincia chiedono di accelerare i tempi

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«È urgente arrivare a chiudere la bonifica per aggredire la sorgente secondaria di contaminazione, perché preoccupa l’inquinamento della falda sotterranea per gli usi potabili a Cecina». Lo ripetono i tecnici della Provincia di Livorno, dell’Azienda sanitaria 6 e del Comune di Cecina presenti al tavolo della conferenza dei servizi con cui è stato dato il via libera al progetto che prevede l’installazione di una sorta di maxi aspiratore per estrarre e trattare i gas di trielina e percloroetilene presenti nel sottosuolo, al di sopra del livello di falda.

C’è da mettere in sicurezza l’acqua che scorre sotto Montescudaio e Cecina (Ladronaia, Peep, stadio, villaggio scolastico, pomodorificio, San Vincenzino), a fronte di un inquinamento che dall’area di Poggio Gagliardo, circa 28mila metri quadrati, si sta spostando verso la piana. A metterlo in luce sono le concentrazioni di tetracloroetilene e tricloroetilene ai livelli di guardia che emergono dall’attività di monitoraggio di Arpat. E quei gas sono una minaccia concreta. Il progetto prevede anche la bonifica di un’ex cisterna di idrocarburi. Verrà messa in esercizio, infatti, una rete di quindici postazioni, in parte già realizzate, ciascuna con due pozzi a profondità diverse. E tutti collegati all’impianto di trattamento dei vapori aspirati dal sottosuolo Sve, ovvero Soil vapour extraction, che consentirà di diminuire la concentrazione delle sostanze contaminanti imprigionandole in filtri a carboni attivi. L’impianto sarà installato nel parcheggio del centro commerciale, a lato della curva in ingresso. L’idea di base è quella di alternare l’aspirazione dei vapori dai pozzi superficiali, a meno 15 metri, e profondi (a meno 20 metri), fino alla portata massima di trecento metri cubi all’ora da un singolo pozzo. Con una previsione di mantenere in esercizio l’impianto per almeno cinque anni, con il fermo durante le ore notturne per abbattere l’inquinamento acustico.

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