Il Tirreno

Divieto di balneazione, ma l’ordinanza viene subito ritirata

Divieto di balneazione, ma l’ordinanza viene subito ritirata

San Vincenzo, in tilt la stazione di sollevamento in via del Tirreno. Sversati liquami in strada e nell’alveo del fosso delle Prigioni

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L’ordinanza di divieto temporaneo di balneazione, come era accaduto una ventina di giorni fa, è stata emessa ieri (1 settembre), in via cautelativa, presso il fosso delle Prigioni per un guasto alla stazione di sollevamento della rete fognaria di via del Tirreno a San Vincenzo. A seguito del temporale avvenuto nella notte tra domenica e lunedì, alcuni liquami sono stati sversati in mare. Tutto come 20 giorni fa? No. Mentre il Comune, il 10 agosto scorso, ha atteso come da prassi i risultati di Arpat per la revoca dell’ordinanza, in questo caso i tecnici dell’Agenzia non sono stati fatti intervenire e si è deciso, nella stessa serata, di revocare l’ordinanza.

Un mistero, visto che l’ordinanza (la numero 191) conferma “…lo sversamento di liquami nel fosso stesso e da questo in mare”, per cui è stato rilevato che “…possono esservi gravi rischi per la salute dei bagnanti”. Antonio Russo, assessore all’ambiente, al porto e ai lavori pubblici, ci ha detto che «scomparse le cause, l’ordinanze decade». Asa Spa ha aspirato i liquami dal fosso, è vero. Ma quelli andati in mare? Il fatto che le cause siano scomparse non significa che i liquami non siano finiti in mare. Nessuna autorità preposta, quindi, ha verificato la situazione delle acque.

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