Il dolore
Defibrillatori esterni per il progetto “città cardioprotetta”
Un’iniziativa del dottor Marco Gucci con il Comune di Cecina Punti di salvamento in centro e corso per i commercianti
CECINA. Un progetto per trasformare Cecina in “città cardioprotetta”: l’idea parte dal dottor Marco Gucci, medico pediatra, che ha sottoposto al Comune di Cecina un piano di sicurezza già adottato in altre città italiane (come Monza, Mestre, Pavia...). L’idea prevede di installare dei debrillatori automatici all’esterno, da utilizzare in caso di necessità, ovviamente da personale competente. Per questo, oltre all’installazione dei defibrillatori (dispositivi speciali per la defibrillazione automatica esterna) il progetto comprende anche un corso di formazione mirato.
«L’idea - spiega Gucci - è di distribuire i dispositivi nel centro di Cecina, secondo un percorso di sicurezza».
Gucci è istruttore di primo soccorso pediatrico e di Blsd (Basic Life Support and AED), vale a dire le manovre di rianimazione cardio polmonare (RCP), con l'utilizzo di defibrillatore automatico esterno (AED), sia sul paziente adulto, sia sul pediatrico. Il corso di formazione sarà rivolto agli operatori commerciali del centro, che una volta conseguito l’attestato potranno esporlo nel proprio negozio, che diventerà così punto di riferimento del percorso-sicurezza.
Quanti defibrillatori automatici salvacuore servono per rendere più sicura una città? Grazie a un metodo di calcolo messo a punto da ricercatori francesi, si sa che per esempio a Milano ne servirebbero 200, collocati in luoghi strategici: piazze, stadi, stazioni, uffici postali, palestre, parchi pubblici. Disposti in bacheche con vetro frangibile in caso di emergenza, con istruzioni precise per il loro uso, in realtà molto semplice: sono infatti macchine intelligenti in grado di entrare in azione solo in caso di arresto cardiaco. Le bacheche dovrebbero essere collegate a centraline operative che fanno partire subito ambulanze di pronto soccorso cardiologico.
A queste macchine salvavita, in grado di ridurre sensibilmente il rischio di mortalità, stanno facendo ricorso anche piccole città. Un dispositivo è stato collocato proprio in questi giorni anche a Santa Luce (ne parliamo nella cronaca di Rosignano).
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