La manifestazione
Trielina nei pozzi, parte la bonifica
Entro l’anno la gara d’appalto per il secondo step del progetto per mettere in sicurezza la falda che scorre sotto Montescudaio e Cecina
CECINA. Dalla gestione dell’emergenza alla bonifica. Dall’impianto provvisorio di pompaggio e trattamento delle acque inquinate da trielina e percloroetilene al secondo stralcio del programma, messo a punto dalla Regione, per mettere in sicurezza la falda che scorre sotto Montescudaio e Cecina (Ladronaia, Peep, stadio, villaggio scolastico, pomodorificio, San Vincenzino). I lavori, che andranno a gara entro dicembre, l’importo sfiora 1,3 milioni di euro, e prenderanno il via il prossimo anno.
Per adesso, l’intervento per la bonifica del sito e della falda acquifera di Poggio Gagliardo, inquinate da trielina e percloroetilene a causa di alcune attività industriali, la lavanderia industriale La Rapida (chiusa nel 1980) e la conceria Massini (fallita nel 1995), viene portato avanti attraverso un intervento di Mise, o messa in sicurezza d’emergenza. Mentre il nuovo stralcio prevede l’installazione di un impianto Sve, di estrazione e trattamento dei vapori con particolari filtri. Poi ci sarà da gestire e monitorare gli impianti per cinque anni. Il tutto a fronte di un costo totale della bonifica di almeno 4 milioni di euro.
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