Il dolore
Scuolabus, verso una soluzione d’urgenza
Simoncini attacca sulla mozione bocciata, l’assessore Domenici: «Cerchiamo di limitare i disagi»
ROSIGNANO. I ritardi nell’attivazione del trasporto scolastico sono stati al centro di una dura polemica nel consiglio comunale di giovedì. Rds e Sinistra unita per il lavoro avevano presentato una mozione in cui sottolineavano che l’amministrazione doveva attivarsi prima, sapendo da tempo del fallimento della ditta convenzionata, e quindi chiedevano alla giunta di trovare soluzioni alternative, magari, «così come fatto in altri comuni, appoggiandosi a ditte della zona con convenzioni provvisorie, fino a che gli aggiudicatari della gara d'appalto non inizino il servizio». La maggioranza ha espresso voto contrario. «Vergogna!», tuona Luca Simoncini (Rds). Che annuncia: «Andremo avanti fino a quando il Comune non si impegnerà a garantire il trasporto dei bambini per il 15 di settembre; trovino loro la soluzione, noi gli abbiamo dato degli spunti, il problema l'hanno creato, il problema lo devono risolvere. Ed è per questo che abbiamo chiesto al presidente della commissione consiliare afferente di convocare in forma urgente per l'inizio della prossima settimana una commissione specifica che vada nella direzione di trovare soluzioni».
Intanto ieri l’assessore alla Pubblica istruzione Valentina Domenici, in un comunicato, ha fatto sapere che è in corso «un nuovo bando di gara ed è allo studio una soluzione d'urgenza per il periodo dal 15 settembre fino all'inizio del servizio». L’assessore premette di voler fare chiarezza, «data la grande importanza che riveste il servizio di trasposto scolastico e considerate le preoccupazioni dei genitori dei bambini. La ditta Falaschi - ricorda l'assessore - con un contratto stipulato nel marzo del 2009 avrebbe dovuto effettuare il trasporto scolastico per le scuole del territorio comunale fino a giugno 2015. Come tutti sanno, la ditta è fallita alla fine del 2013 e la gestione è stata affidata ad un curatore fallimentare che, grazie all'intervento del precedente assessore Elena Ciaffone, ha garantito, comunicandolo con una nota del 30 aprile 2014, la continuazione del servizio sino al termine dell'anno scolastico (mesi estivi esclusi). Con una successiva comunicazione del 23 giugno - prosegue Domenici - il curatore ha informato il Comune di voler procedere alla vendita della ditta. Solo il 14 luglio il curatore ci ha comunicato che le aste erano andate deserte, e solo allora il Comune ha potuto considerare sciolto il vincolo contrattuale e procedere con la predisposizione degli atti per il nuovo affidamento. Una volta approvato il bilancio, lo scorso 12 agosto, e verificati gli aspetti normativi - spiega Domenici - è stato possibile avviare una procedura, che è attualmente in corso, per l'affidamento del servizio per l'anno 2014-2015. Verosimilmente questo comporterà un ritardo nell'attivazione, rispetto all'inizio della scuola, il 15 settembre. Nel contempo - assicura - gli uffici stanno lavorando per una soluzione di urgenza, utilizzando le risorse presenti sul territorio, per limitare al massimo i disagi per le famiglie».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
