Il Tirreno

NON BASTA PIÙ TAMPONARE L’EMERGENZA

di MARIA MEINI

di MARIA MEINI Un’altra scuola che dà forfait. Sono anni (questa è la terza legislatura) che a Cecina la prima campanella si porta in dote un plesso, o più scuole inagibili. Dalle elementari di...

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di MARIA MEINI

Un’altra scuola che dà forfait. Sono anni (questa è la terza legislatura) che a Cecina la prima campanella si porta in dote un plesso, o più scuole inagibili. Dalle elementari di Palazzi alle Boschetti Alberti del Palazzaccio, dalle elementari Guerrazzi alle medie Galilei del Villaggio scolastico, dall’istituto superiore Cattaneo all’asilo L’Aquilone di Marina di Cecina. E ora la Fogazzaro. Vicenda nata male anche sul piano informativo, perché dei problemi della Fogazzaro si è saputo in ritardo e in via incidentale: dalla segnalazione di un genitore. E adesso un’ordinanza del sindaco ci fa sapere, e fa sapere ai genitori, che la scuola dovrà rimanere chiusa fino al 6 gennaio. Come l’anno scorso per l’asilo di Marina, i bambini dovranno essere trasferiti alla materna della parrocchia.

É evidente che mettere una pezza ogni volta non serve, se non per tamponare una situazione che fa acqua da tutte le parti. E che avrebbe bisogno di un’opera di manutenzione se non di rifacimento complessiva. Perché l’edilizia scolastica cecinese è vecchia e inadeguata. É vero che il problema è generalizzato a tutta l’Italia e i Comuni hanno bilanci all’osso e difficoltà di gestione, ma le scuole sono una priorità, punto fermo e imprescindibile per chi amministra. I cittadini, le famiglie, i bambini, il personale scolastico hanno diritto a una programmazione che eviti ogni anno il disagio di trasferimenti e l’incognita della sicurezza.

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