Il Tirreno

Invasione di mosche, azienda nel mirino

Invasione di mosche, azienda nel mirino

Sopralluogo dell’Asl e ordinanza del sindaco: proliferazione legata agli escrementi di un allevamento di polli

2 MINUTI DI LETTURA





ROSIGNANO. L’elevata concentrazione di mosche, che da alcune settimane a questa parte sta creando non pochi problemi ai residenti nell’area attorno alla discarica di Scapigliato, è da imputare ad un allevamento avicolo della zona.

Questo il responso del sopralluogo del Dipartimento di Prevenezione dell’Asl 6 eseguito il 2 2 agosto scorso dai tecnici dell’unità veterinaria e del unità di igiene e sanità pubblica. L’Asl si è mossa ha seguito di un esposto di un residente che segnalava la presenza di un enorme numero di mosche presso la propria abitazione. Fenomeno peraltro denunciato da altri residenti costretti a tenere porte e finestre ben chiuse davanti a veri e propri sciami di insetti. L’Asl ha eseguito un sopralluogo sia negli impianti Rea che in un allevamento avicolo non lontano dalla discarica. A Scapigliato non sono state - scrive Asl - riscontate concentrazioni significative di muscidi preoccupanti dal punto di vista sanitario. «A livello di allevamento è stata riscontrata una concentrazione massiva di mosche sia all’interno dei locali sia nel perimetro esterno».

Dal sopralluogo dell’Asl è emerso che “la proliferazione delle mosche è legata alla gestione delle deiezioni degli animali». In sostanza il ciclo delle deiezioni dovrebbe essere rivisto in modo da interrompere il ciclo di sviluppo delle mosche. Un ulteriore sopralluogo è stato effettuato dai veterinari Asl in zona mercoledì scorso senza riscontro di effettivi miglioramenti della situazione. Il titolare dell’azienda avicola è stato convocato ed informato del problema.

Per questo ieri mattina il sindaco di Rosignano Alessandro Franchi ha emanato un’ordinanza per chiedere al proprietario dell’allevamento di “predisporre un piano per ovviare al problema della gestione degli animali”.

La documentazione attestante le azioni messe in atto per interrompere la proliferazione delle mosche dovrà essere trasmessa all’unità operativa Ambiente del Comune di Rosignano all’azienda Asl, Dipartimento di Prevenzione. Ancora ieri la situazione nella zona circostante Scapigliato era irrisolta con la presenza di sciami di mosche che creavano disagi e problemi notevoli ai residenti della zona e a quei proprietari di attività turistiche che insistono lungo la 206.

«Una situazione intollerabile - hanno detto alcuni residenti - e le disinfestazioni che sono state fatte nei giorni scorsi non sono bastate a risolvere i problema».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Il questore di Prato chiude una discoteca per 30 giorni dopo una lite

di Redazione Prato