Sicurezza
Abusivi, vertice in Comune «Ampliare il mercato etnico»
Incontro con le associazioni di categoria. Salvini e Biasci: «Tra i venditori anche molti immigrati che hanno perso il lavoro nelle cooperative»
CECINA. Su mandato del aindaco, l'assessore Biasci (Turismo e Commercio) e l'assessore Salvini (Sociale e Cultura) hanno contattato direttamente gli abusivi di viale Galliano, assieme al personale dello sportello immigrati e in contatto con alcune associazioni di cittadini immigrati per proporre la regolarizzazione delle loro posizioni, tramite iscrizione al mercatino etnico, comunicando loro lo stop alla vendita abusiva. «In quella occasione - fa notare l’amministrazione comunale - si è verificata la complessità del fenomeno, dal momento che le persone incontrate non erano giunte sul nostro territorio di recente in seguito agli ultimi sbarchi. Per lo più si trattava di persone presenti sul territorio da oltre dieci anni, progressivamente escluse dal mercato del lavoro, in seguito alla chiusura di cooperative di osa e di altri servizi. La maggior parte di loro aveva avuto accesso a corsi di formazione professionale provinciali e aveva percorso l'iter tipico di chi è in cerca di impiego. Tutti gli ambulanti risultavano iscritti al mercatino etnico, ma lamentavano che l'apertura di detto mercatino tre giorni (o meglio tre serate) alla settimana non è sufficiente per garantire loro un guadagno adeguato per la sussistenza». Questo è altro è emerso nel corso dell’incontro che si è svolto giovedì , chiesto dalle associazioni di categoria di Cecina, col Ccn di Cecina e Marina, Enrico Vanni, il comandante e il vice comandante della polizia municipale e l'Amministrazione comunale, rappresentata dagli Assessori Barzi, Biasci e Salvini. All'incontro è intervenuto anche il comandante del Corpo Forestale - ufficio di Cecina- dott. Celati. Durante l’incontro l’Associazione Venditori Ambulanti ha chiesto “un approccio più incisivo nel contrastare il fenomeno dell'abusivismo commerciale e il Comune di Cecina deve fare di più. Gli abusivi nei mercati settimanali sono sempre le stesse persone”. Enrico Vanni ha detto che “negli ultimi 20 anni la problematica non è stata affrontata e purtroppo adesso il fenomeno è cresciuto molto”. Confartigianato che “Il problema della legalità non si può ridurre al solo fenomeno dei venditori ambulanti abusivi: occorrono più controlli anche sul ditte, sul lavoro nero”.
Cna ha ricordato di essere “impegnati da tempo nel sensibilizzare le imprese ad operare nella legalità e nel rispetto delle regole; in tempi di crisi economica, la concorrenza di ditte irregolari e dell'abusivismo commerciale crea una sorta di concorrenza sleale nei confronti di chi opera nella legalità». Confesercenti ha detto che “gli ambulanti sono la punta dell'iceberg di un fenomeno che ha le sue radici nella criminalità organizzata. Importantissima è l'opera di sensibilizzazione di chi acquista merce contraffatta senza rendersi conto della portata del reato che compie. Il comandante Costagli e il vice Ore hanno ricordato come “la polizia municipale in questi anni non ha girato gli occhi da un'altra parte: da un anno e mezzo circa stiamo intervenendo in modo continuativo nel mercato di Cecina con buoni risultati, insieme ai carabinieri, controllando sia gli abusivi sia i regolari detentori dei banchi , che spesso assumono personale in modo non regolare. Non si può impiegare tutte le energie nel controllo degli abusivi, perché le irregolarità si trovano anche altrove”.
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