Sicurezza
Caso Cosimi, il Pd vuole abbassare i toni
San Vincenzo, il segretario Roventini invita a «un confronto democratico nella sede opportuna»
SAN VINCENZO. Il 42enne segretario del Pd sanvincenzino, Massimiliano Roventini, prende posizione contro le affermazioni del consigliere comunale di minoranza Luca Cosimi, il quale, giorni fa, parlò su Facebook di armi chimiche sul continente africano contro il rischio Ebola, distinse gli italiani dai napoletani e commentò, apprezzandola, la foto di un lanciafiamme come “cura” contro i musulmani, considerati “tumore dell’umanità”. Roventini prende sì le distanze ma, al contempo, afferma un «non possiamo negare a nessuno di esprimere le proprie idee, giuste o sbagliate che siano».
«Il Pd è un partito che fonda i propri valori fondamentali – spiega Roventini - sui principi di antifascismo, uguaglianza, solidarietà, integrazione, giustizia sociale, legalità, rispetto della democrazia. Quindi il Pd ha preso e prenderà sempre le distanze da quegli atteggiamenti, pensieri e parole che andranno a ledere la convivenza civile, ad offendere la dignità delle minoranze religiose, che invocano la distruzione di massa di etnie religiose, che offendono in modo indiscriminato i lavoratori e il popolo italiano, che sfruttano il lavoro nero, che non tutelano le imprese che regolarmente operano e che contribuiscono al rilancio dell’economia del nostro Paese. Certe esternazioni, certi pensieri e modi di agire che non rispecchiano i valori in cui credo e sui quali si fonda il mio partito, non mi rappresentano assolutamente e sono lontani anni luce dal mio pensiero di integrazione, solidarietà, rispetto e civile convivenza. Ma non possiamo negare a nessuno di esprimere le proprie idee, giuste o sbagliate che siano, perché noi tutti abbiamo il diritto di esprimerle e ne siamo poi direttamente responsabili. Questa è la democrazia, piaccia o no».
Roventini consiglia a Cosimi di abbassare i toni: «Non voglio dare lezioni di vita né di morale – dice il segretario Pd Roventini –, ma un consiglio a chi ricopre o andrà a ricoprire cariche istituzionali. Chi viene investito dal voto popolare, diventa rappresentante e portavoce di una parte della comunità. Ne consegue direttamente che le sue azioni e parole siano lo specchio di chi tale persona rappresenta». E conclude: «Per questo consiglio di usare toni, fare affermazioni e avere comportamenti rispettosi per il ruolo che ricopre. Voglio esprimere un concetto base della convivenza civile: l’odio genera odio, e passare da un confronto dialettico civile a un qualcosa che di civile non ha più niente è un attimo. Per questo chiedo di abbassare i toni della discussione e di riportarla nella sede opportuna per un confronto democratico».
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