Toscana
La carica delle pin up anni Cinquanta sul set di Castiglioncello
Una trentina di ragazze, commesse, studentesse, imprenditrici, protagoniste della foto-story al Tennis club in pineta
Sono una trentina e più le aspiranti pin up per un giorno, che il 27 agosto al calar del sole si sono date appuntamento al Tennis club, nella pineta Marradi della Perla, per il set fotografico anni Cinquanta ideato da Saveria Pardini, fotografa e creativa di Castiglioncello.
Commesse, imprenditrici, studentesse, di tutte le età, si sono ritrovate nel luogo cult della nota località balneare, che negli anni Cinquanta e Sessanta ospitava mostri sacri del grande cinema, da Marcello Mastroianni a Claudia Cardinale, da Alberto Sordi a Silvana Mangano. Le pin up hanno posato per l’obiettivo di Saveria Pardini e Daniela Foghis, un’altra fotografa di Rosignano, vestite con costumi a pois e gonne a ruota. Tanti gli accessori vintage: occhiali e fermacapelli pastello, cinture e borsette. Tutte in stile Cinquanta.
L’invito è affisso su una locandina che campeggia sulla pagina facebook dedicata all’evento al motto di “Noi ci abbiamo messo la faccia”: protagoniste la stessa Pardini, Silvia Groppa, set designer, la giornalista di cucina Angela Odone e Carolina Mariti, dell’Ufficio turistico di Castiglioncello.
FOTO: Le pin-up di Castiglioncello
«La candidate sono davvero tantissime - dice Saveria Pardini - non me lo aspettavo, ho dovuto chiudere le prenotazioni il 20 agosto». Con ironia e un pizzico di nostalgia la moda ripropone gli anni Cinquanta: capelli cotonati, gonne a soffietto, trucco da vamp. Ma per Castiglioncello è anche un richiamo agli albori dell’epoca d’oro del grande cinema. E oggi, mercoledì 27 agosto, gli anni Cinquanta sono stati i protagonisti con “Le Pin up”. Nuovo set della Pardini che ha trasformato Castiglioncello in una location da film.
La prima volta nel 2012, con Happy danding, scatti in abiti da sera di persone del posto (e non solo) nei luoghi del cuore di Castiglioncello: quegli scatti diventarono pannelli turistici esposti nei locali più noti della stazione balneare, fino ad animare una mostra nelle sale del castello Pasquini. Il bis nel 2013 con Happy ciak, stessa formula ma con le scene di film famosi. Il tutto in ottica low cost: idee lanciate su facebook, realizzazione in proprio, con un gruppo affiatato di amici, tanto divertimento a costo zero .

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