Il Tirreno

Erbacce e piante lungo le strade É allarme viabilità

Erbacce e piante lungo le strade É allarme viabilità

Creatini (Pro Loco) scrive a Comune e Consorzio di Bonifica «Situazione al limite in via della Torre e sull’Aurelia»

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VADA. Erbacce e piante lungo le strade del territorio, un problema non solo di decoro ma anche di sicurezza. La questione torna ad essere sollevata dal presidente della Pro Loco vadese Roberto Creatini. Che nei giorni scorsi ha inviato una lettera per segnalare il problema al sindaco Franchi, al presidente della Provincia ed al Consorzio di Bonifica n.5.

«Che il problema del mancato taglio erbe - scrive Creatini - lungo le banchine e le fosse laterali delle strade comunali e provinciali della nostra zona sia un problema di notevole interesse è risaputo. In molte di queste strade le erbacce e le canneggiole sono cresciute in modo tale da rendersi anche pericolose per la viabilita' in quanto invadono la sede stradale e coprono la visibilita', oltre a costituire un brutto esempio di inpatto ambientale specie in una zona che si vuole presentare turistica come quella di Vada». «Basta vedere lo stato di manutenzione della S.P. 13 della Torre di Vada - scrive Creatini -. della via Vecchia Aurelia nel tratto da Vada a Palazzi di competenza della Provincia nonche' le strade comunali della piana vadese di cui alcune di intenso traffico, vedi via Belvedere, via del Vecchio Tripesce dove addirittura in un tratto non si passa piu' dalle canneggiole presenti ai lati che ostruiscono la strada, per andare poi lungo la via del Novanta che porta all'area dei campeggi, via del Lupo che porta agli agriturismi, la pista ciclabile da Rosignano a Vada e quella verso la Mazzanta e cosi via per tutte le altre. E' pur vero che le intense piogge di questi mesi hanno favorito la crescita di erbe ed arbusti lungo le strade, ma attualmente anche le fosse laterali ad esse sono praticamente non piu' funzionali ed alle minime piogge le stesse fosse tracimano o nella strada o nei campi laterali allagando anche le aree agricole e seminative». E chiude: «Comprendendo allora tutte le difficolta' economiche che quest'anno impediscono agli enti locali Provincia e Comune di procedere alla loro manutenzione, ci chiediamo perche' non possa intervenire il Consorzio di Bonifica come interveniva gli scorsi anni in cui vigeva una convenzione stipulata tra Comune e Consorzio. E' vero che il Comune non ha piu' rinnovato la convenzione ne' con il Consorzio di Bonifica ne' con la Rea e quindi tecnicamente il problema e' irrisolvibile. M a e' anche vero che il Consorzio di Bonifica e' un ente territoriale verso il quale tra l'altro i cittadini pagano le tasse ed allora, considerato che lo stesso consorzio ha notevoli mezzi ed uomini adatti per gli interventi necessari, perche' non si fa carico lui stesso della pulizia di banchine e fosse delle strade ancorche' comunali o provinciali? Tra l'altro ci risulta che il Consorzio stesso abbia un bilancio notevolmente in attivo quindi potrebbe sopperire alle problematiche del Comune e della Provincia e venire incontro alle richieste ed alle esigenze dei cittadini del territorio che tra l'altro amministra e dove riscuote i tributi. L'invito e' rivolto, oltre che al consorzio, agli amministratori comunali e provinciali affinche' stipulino con lo stesso un accordo di collaborazione».

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