Il Tirreno

Acqua Village “pressa” i rifiuti

L’azienda investe nell’acquisto di 3 compattatori per ridurre il volume degli scarti

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CECINA. Acqua Village punta a ridurre il volume dei rifiuti del 90% investendo in tre compattatori ai parchi di Cecina e Follonica. L’azienda specializzata nel divertimento legato ai parchi acquatici, infatti, fin dal 2010 ha avviato un percorso di investimento su energie rinnovabili, impianti di riciclo delle acque e ottimizzazione nella produzione dei rifiuti. La novità di questa stagione estiva è l’acquisto di tre compattatori, due per il parco di Cecina e uno per quello di Follonica, in grado di ridurre i volumi dei rifiuti della ristorazione quasi del 90%.

«Per un’azienda come la nostra, che in una stagione ha migliaia di ospiti nei due parchi, l’investimento sui compattatori ha una valenza non solo dal punto di vista economico, ma soprattutto da quello ambientale – spiega il proprietario Marcello Padroni –. Abbiamo delle vasche in grado di separare già la parte umida da carta e plastica che, in particolare nella zona ristorazione fast food, costituisce gran parte dei rifiuti prodotti. La capacità dei compattatori permette di ridurre i volumi di questi quasi del 90%». Con un notevole beneficio anche in termini di raccolta e smaltimento. «Per ora abbiamo dotato di questi strumenti solo la zona ristorante – spiega ancora Padroni -, ma l’obiettivo per il prossimo anno è di mettere in ogni punto di raccolta dei parchi questi compattatori».

Non si tratta del primo investimento “verde” per Acqua Village. Tutto inizia nel 2010, quando nel parcheggio del parco di Follonica vengono installati dei pannelli fotovoltaici: un impianto di 1.500 metri quadrati di pannelli solari, per un investimento complessivo di circa 900mila euro e in grado di alimentare l’intero parco. Seguì nel 2012 l’installazione di un sistema di filtraggio ad osmosi inversa in grado di migliorare la qualità dell’acqua utilizzata in tutte le piscine e gli scivoli del parco di Cecina, garantendo la perfetta igiene nel ciclo delle acque potabili.

I compattatori arrivano in contemporanea con il rinnovo dei servizi sanitari del parco di Cecina e Follonica ricostruiti con pietra naturale proveniente dall’Indonesia. «Vogliamo migliorare ancora, nell’interesse dell’azienda ma ancora di più dei nostri clienti e nel rispetto dell’ecosistema – conclude Marcello Padroni – per il 2015 stiamo valutando di eliminare parte della plastica sostituendo le forniture della ristorazione con materiali biodegradabili».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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