Gioco
Seicento famiglie non possono pagare la tassa sui rifiuti
Per esenzioni e riduzioni il Comune stanzia 90mila euro La domanda deve essere fatta presso un Caf del territorio
CECINA. Seicento. Tante sono le famiglie cecinesi in condizioni di grave disagio economico e sociale. Ma è una misura che rischia di dare una dimensione per difetto della realtà quella che emerge dalla relazione alla base della delibera di giunta con cui sono state decise le esenzioni e le riduzioni sulla Tassa comunale sui rifiuti (Tari) per l’anno in corso. Al numero, infatti, mancano le situazioni ancor più gravi di disagio certificato dall’Azienda sanitaria locale 6 di Livorno. Nel complesso è uno spaccato che investe il 5% circa delle oltre 12mila famiglie censite a Cecina. A fronte del quale l’amministrazione comunale ha previsto uno stanziamento di 90mila euro.
Un piccolo esercito le seicento famiglie per fronteggiare il quale l’amministrazione comunale chiede il supporto dei Caf, centri di assistenza fiscale presenti sul territorio, con un’apposita convenzione così come avvenuto negli anni passati. È a uno di questi sportelli che i contribuenti dovranno rivolgersi per l’elaborazione dell’Isee e soprattutto per la pratica della domanda di esenzione al pari di quanto già avviene per chi beneficia dei bonus elettrico e del gas. A pesare nella gestione della macchina comunale è la carenza di personale. L’ufficio Politiche sociali e abitative ha problemi di organico: un addetto è in parziale aspettativa senza che sia stata fatta la sostituzione e un altra è prossima al congedo per maternità.
Due le soglie di reddito per accedere all’esenzione totale e alla riduzione della Tari. A fare da discrimine è l’Isee, ovvero l’indicatore della situazione economica equivalente. E nel dettaglio l’esenzione totale è prevista per le famiglie con un Isee fino a 7.600 euro, mentre la riduzione della tassa nella misura del 50% è riservata a chi ha un Isee fino a 8.500 euro. Con la precisazione che : “i fondi saranno distribuiti tenendo conto di una graduatoria stilata su base Isee fino a esaurimento delle risorse messe a bilancio”.
Al di là del disagio sul fronte dei rifiuti la strategia è quella di premiare i comportamenti virtuosi. La sforbiciata maggiore è riservata a chi vive a Palazzi e quotidianamente si misura con l’impegno della raccolta differenziata con il sistema del ritiro dei rifiuti porta a porta. In questo caso la scelta è di una riduzione del 20% per tutti i tipi di utenza della quota variabile della Tari. Ma un piccolo segnale anche a chi usa tra le mura di casa i compostori distribuiti dal gestore dei rifiuti Rea, l’abbattimento della quota variabile è del 5%. C’è poi la partita delle attività stagionali, quelle che hanno un periodo di apertura di 183 giorni in un anno, per le quali si applica una riduzione del 30%.
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