Sicurezza
Mamma ha le doglie e il bimbo nasce dentro l’ambulanza
CASTIGLIONCELLO. È nato in ambulanza, senza lasciare il tempo a mamma Antonella di raggiungere l’ospedale. «A dire la verità - ricorda con un sorriso la donna - è nato esattamente nel momento in cui...
CASTIGLIONCELLO. È nato in ambulanza, senza lasciare il tempo a mamma Antonella di raggiungere l’ospedale. «A dire la verità - ricorda con un sorriso la donna - è nato esattamente nel momento in cui l’ambulanza ha raggiunto l’ospedale ed è stato aperto il portellone, così da trasportarmi dentro al pronto soccorso». Ha gli occhi pieni di gioia Antonella Lazzeri, che sabato pomeriggio ha partorito Alberto, il suo secondogenito, sulla barella di un’ambulanza della Pubblica assistenza di Rosignano. La donna risiede con il compagno Andrea Mazzanti e la prima figlia a Bagno a Ripoli, dove lavora in un’agenzia di formazione. La famiglia dai primi di agosto è in vacanza in un residence a Caletta. «Abbiamo scelto - racconta Antonella - una località di vacanza piuttosto vicina a casa perché mancava poco tempo al parto e quindi volevamo avere la possibilità di raggiungere Firenze, in caso mi fossero venute le doglie».
Invece il piccolo in arrivo non ha dato il tempo a mamma Antonella di tornare a Firenze, e neppure di arrivare all’ospedale di Cecina. «Sabato mattina - ricorda la donna - siamo andati a Livorno a fare un giro, mentre pranzavamo ho cominciato ad avvertire le contrazioni. Siamo tornati a Caletta e pensavamo di prendere una borsa e andare verso Firenze». Il bimbo però aveva voglia di vedere il mondo.
«In un attimo - racconta la mamma - le contrazioni sono aumentate e si sono rotte le acque. A quel punto Andrea ha chiamato l’ambulanza». Dalla Pubblica assistenza di Rosignano sono arrivati in un attimo, hanno messo la mamma (che aveva superato da tre giorni la 37esima settimana) sulla barella e a tutta velocità si sono diretti all’ospedale. «Andrea era con me sull’ambulanza - dice Antonella - e abbiamo lasciato la nostra bimba con alcuni amici». Il viaggio da Caletta a Cecina è stato un vero travaglio. «È un percorso breve - racconta la donna - ma per me è durato tantissimo. Ero davvero spaventata e se tutto è andato bene è anche grazie al personale della Pubblica assistenza e al medico che era con loro». Arrivati davanti al pronto soccorso, che era stato allertato, i volontari hanno aperto il portellone del mezzo. E proprio in quel momento è nato Alberto, un bel bimbo che pesava quasi tre chilogrammi. «Ad aspettarci c’erano medici e infermieri dell’ospedale - termina Antonella, che adesso è nel reparto di ostetricia e ginecologia -, anche loro sono stati bravissimi».
Anna Cecchini
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